Marradi, inizio del '900

Marradi, inizio del '900

venerdì 12 novembre 2010

PIANISTE della SCUOLA di MUSICA di FIESOLE suonano CHOPIN al TEATRO degli ANIMOSI

Marradi L. 08.11.2010

NEL TEATRO ANIMOSI UN CONCERTO DA NON PERDERE:
ballate, notturni, valzer e polacca di Fryderyk CHOPIN, come “cannoni sepolti sotto i fiori”.

Sabato 20 novembre 2010, ore 21.00, nel più antico e bel teatro dell’Appennino tosco-romagnolo ci sarà un evento musicale di alto livello nel quadro del programma culturale promosso dalla Provincia di Firenze sotto il titolo “IL GENIO NEL TERRITORIO”, “musica insieme”, al quale partecipa con entusiasmo ed impegno il Comune di Marradi. La perfetta acustica del teatro, dovuta ad un antico canone architettonico ancora insuperato, garantisce un ascolto limpido e avvolgente. L’ingresso è libero.

La scelta di Chopin non è casuale, ma è temporalmente causale perché quest’anno si celebra il bicentenario della sua nascita. Marradi è lieto di partecipare a questa importante ricorrenza con un programma di ottima scelta che include brani per pianoforte di grande intensità emotiva, interpretati da due giovani esecutrici, poco più che ventenni, ma con un curriculum già promettente ed ora attive presso la Scuola di Musica di Fiesole sotto la guida di Pietro De Maria e Bruno Canino, sommi maestri dello strumento preferito dal compositore polacco, tanto che i suoi lavori per strumento singolo e complesso orchestrale sono definiti concerti per orchestra e pianoforte perché lo strumento costruito per primo da Cristofori nel 1698 (chiamato inizialmente fortepiano) con Chopin diventa l’elemento concertante e l’orchestra interviene solo per dare spessore al suono e sviluppo alla forma-sonata.

I suddetti aspetti tecnici ed estetici sono ancora più comprensibili se si inquadra Chopin in brevi note biografiche e nel contesto territoriale, storico e culturale in cui egli operò: nacque a Varsavia nel 1810, un anno dopo Mendelssohn, e morì a Parigi nel 1849, due anni dopo lo stesso autore tedesco, di cui divenne amico proprio a Parigi. Entrambi hanno avuto vita breve, ma quanto Mendelssohn era “Felix” (nomem omen), vitalistico e itinerante, Chopin era meditabondo, pessimista e stanziale, un Leopardi della musica. Il suo carattere rappresenta la quintessenza dello spirito romantico “debole”, che muove la nostra tenerezza e commuove quando le note dei suoi lavori ci arrivano alle orecchie e invece di salire al cervello, vanno direttamente al cuore. La grandezza di Chopin sta proprio nell’apparente spontaneità delle sue melodie, nell’ingannevole facilità del motivo musicale. Se invece di “sentire” le sue ballate, i notturni, gli improvvisi, i preludi, le amate mazurche e polacche (omaggio generoso e spontaneo alla terra natale), “ascoltiamo” anzi ci concentriamo in meditazione sui suoi lavori, scopriamo che la spontaneità chopiniana è frutto di genio precoce e persistente associato a virtuosismo tecnico e la facilità è una complessità risolta. La nomea di Chopin salottiero, malaticcio, morboso e languido non riguarda la sola personalità del compositore ma quella di tanti letterati e artisti nati nel o intorno al primo ventennio dell’‘800, come Schubert, Baudelaire e il già citato Leopardi. A noi rimane per sempre il piacere dei suoi brevi e immortali lavori.

Siamo pronti ad ascoltare al pianoforte Gaia Federica Caporiccio e Irene Novi che fanno della loro giovane età una dote proprio chopiniana. Il loro curriculum ci fa sperare in un futuro ricco di progresso e maturità artistica. Attendiamo con impazienza la loro esibizione perché quando si parla di Conservatorio L. Cherubini di Firenze, dove si sono formate, e Scuola di Musica di Fiesole, dove stanno perfezionandosi, abbiamo la certezza che le radici e il tronco sono sani e nobili; saranno Irene e Gaia Federica a crearsi una bella e attraente chioma. Il terreno di coltura è fertilissimo: sulle incantevoli e blasonate colline nordorientali di Firenze sono nate iniziative musicali di grandissima fama: oltre alla già citata Scuola di Fiesole, L’Homme armé di Settignano e Radio Montebeni che ha trasmesso per decenni musica classica ogni giorno 24ore.
Antonio Moffa


PS: MARTEDì 16 NOVEMBRE, ore 20.30, in BIBLIOTECA ci sarà un incontro di preparazione al CONCERTO

1 commento:

  1. Questo blog è stato una piacevolissima scoperta! Non vedo l'ora di leggere il prossimo pezzo.
    Vi prego di continuare a "rovistare" fra quei polverosi documenti e donarci queste "istantanee" di tanti anni fa

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