Lanfranco Raparo, Marradi

Lanfranco Raparo, Marradi

mercoledì 2 ottobre 2013

1931 L'Ospedale di Marradi (ricerca n°1)



L'acquisto della macchina
per le radiografie
di Claudio Mercatali


L'Ospedale 
negli anni Trenta


I raggi X furono scoperti nel 1895 dal fisico tedesco Wilhelm Conrad Röntgen e la prima radiografia venne fatta appena un anno dopo, a Birmingham, dal maggiore John Hall Edwards, vero pioniere di questa tecnica. Durante la Prima guerra mondiale se ne fece un gran uso come mezzo di diagnosi per i soldati feriti, eseguita un po' da tutti: fisici, medici, fotografi, infermieri e tecnici.
C'era tanta disinvoltura perché non si era ancora capito che le radiazioni sono agenti cancerogeni primari ed è probabile che tanti operatori ne abbiano poi risentito.

Negli Venti i piccoli ospedali cominciarono a dotarsi di macchine radiografiche e anche il nostro prese in considerazione la possibilità di un acquisto. Dalle carte dell'archivio dell' Ospedale S.Francesco, che ora sono conservate assieme all' archivio storico del comune di Marradi, risulta che le varie ditte costruttrici mandavano i depliant delle loro attrezzature radiografiche e qui da noi piacque particolarmente l'apparecchio della ditta Rangoni di Bologna, che vediamo qui accanto.



Le prime macchine
per radiografie
prese in considerazione
dal nostro ospedale.
(dall'Archivio storico dell'Ospedale)



Come si vede il livello di protezione dalle radiazioni era zero e le apparecchiature erano portatili e montate semplicemente su mobiletti a ruota, per poter essere usate a comodo in vari locali.

Gli amministratori della Congregazione di Carità, cioè dell'ente di beneficienza che amministrava l'ospedale, considerarono ogni aspetto di questo importante acquisto e si preoccuparono anche dei costi di gestione. Questo che segue è un preventivo per la fornitura di lastre fotografiche Agfa sulle quali veniva impressa la radiografia.



 Sotto: il costo delle lastre fotografiche Agfa




 


Ormai ogni cosa era chiarita e non rimaneva che accendere il mutuo per il prestito.

Il 14 marzo 1931 la Congregazione spedì la richiesta di finanziamento a due banche del paese, la Cassa di Risparmio di Firenze e la Banca di Deposito e Sconto, un istituto privato marradese fallito nel 1934.

La Cassa di Risparmio non fu per niente generosa e rifiutò il mutuo con la motivazione scritta qui sotto, a meno che il Presidente della Congregazione di Carità non garantisse di persona il pagamento del debito in caso di insolvenza dell' Ospedale ...



Pare che alla Banca di Deposito e Sconto le cose siano andate meglio e venne proposto un prestito all' 8% da estinguere in tre anni, a nome del Presidente della Congregazione in quanto tale.


 

A fianco: 
Le offerte di finanziamento 
della Cassa di Risparmio 
e della Banca di Deposito e Sconto


Nell'estate del 1932 si procedette all' acquisto e alla installazione e poi finalmente venne il giorno dell' inaugurazione. Ricorreva quell' anno il decimo anniversario della Marcia su Roma e quindi le autorità locali decisero di inaugurare il tutto il 23 ottobre, che era festa nazionale.

 
Le cose andarono com'è scritto in questo articolo comparso sul Messaggero del Mugello, un giornale che si stampava a Borgo S.Lorenzo.
I Marradesi non erano per niente convinti dell' utilità di questo apparecchio, che lavorava ad una tensione di 100.000 volt e allora, dall' articolo apprendiamo che:

... il Direttore dr. Lusa, a dimostrazione della perfezione degli apparecchi stessi volle effettuare esperimenti di radioscopia ed un saggio di radiografia al quale si prestò gentilmente un' Autorità presente ...

Insomma andò a finire che il segretario del Fascio marradese, un certo Dino Grossi, per dimostrare che non si sentiva nessuna scarica elettrica, si mise petto in fuori e si fece fare una radiografia in pubblico anche se non ne aveva bisogno.


Fonte  Archivio storico dell'Ospedale S.Francesco di Marradi. La foto all'occhiello è stata data da Beppe Visani. Si ringrazia l'archivista Mario Catani per l'indispensabile aiuto dato e il dr. Gabriele Miniati.

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