Marradi, inizio del '900

Marradi, inizio del '900

venerdì 3 gennaio 2014

I permessi



Salvacondotti 
e documenti provvisori
nel 1944 e 1945

ricerca di  Francesco Cappelli, Claudio Mercatali e Luisa Calderoni




Salvacondotti rilasciati
dagli Alleati a Marradi


 
 



Nel 1944 - 1945 gli spostamenti dei civili erano limitati. Le autorità militari volevano sapere chi usciva dal paese e perché. E' uno degli effetti della guerra, di certo non il più drammatico però è uno dei tanti indizi che lasciano capire che le libertà individuali, anche quelle più elementari, erano sospese.
   
Nel gennaio 1944 Amerigo Farolfi chiese al Comando Tedesco di Marradi un permesso per andare in Romagna e gli venne rilasciato il Weiterbenutzungserlaubnis Nr 4065 (= permesso di circolazione) valido quattro mesi.


Con l'arrivo degli Alleati gli uffici comunali cominciarono a rilasciare le nuove carte di identità, che erano dei semplici fogli con una fotografia (a destra).
 La carta di identità serviva solo per riconoscere la persona e non dava diritto di passo. Per il transito servivano ancora il permessi dell'autorità militare.


 









A sinistra: Permesso dell' AMG   
(Allied Military Gouvernement) 
per Vito Ciottoli, il farmacista, che doveva 
accompagnare la sorella a Firenze.

 
  



 A destra:
Illustrissimo Signor Sindaco
Il sottoscritto Nilo Nannini fa domanda 
alla Signoria Vostra 
affinché venga rilasciato il permesso 
dovendosi recare
a Faenza per sostenere gli esami.
Marradi 25 aprile 1945



 


 
 A sinistra:
Illustrissimo Signor Sindaco
L'ufficiale Sanitario dottor Francesco Cavina Pratesi chiede il permesso per andare a Firenze per questioni connesse al suo incarico.
Marradi 26 aprile 1945



 

Gli uffici del Comune rilasciavano i documenti come potevano. Questa è la carta di identità rilasciata a Eugenia Consolini, di Marradi. Pagò la tassa per il rilascio un po' con le marche e con un francobollo.
La carta è ancora di quelle con il fascio e il Sindaco fa lo spiritoso: prolunga la firma con uno svolazzo per scarabocchiarlo.



Fonte: Archivio storico del Comune di Marradi



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