Lanfranco Raparo, Marradi

Lanfranco Raparo, Marradi

venerdì 25 luglio 2014

Scorci di Marradi che nonc'è più

Le foto di una volta
scorci di una Marradi che non c'è più....
raccolta di Luisa Calderoni

La piazzetta degli Archiroli in via Cesare battisti



L'antico muretto di mattoni sul ponticello della ferrovia a Marradi per la strada di Coltreciano, con l'imbocco della galleria  degli Archiroli

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Casa della Volpe e gli Archiroli: da notare il  basso muretto in pietra lungo la strada per l'antico borgo, sostituito da una ringhiera per allargare il piano stradale.

La Villa degli Archiroli: da notare il muretto in pietra che delimitava la strada e il ponte sul Rio Salto

Il ponte degli Archiroli con l'antica spalletta in pietra. Da sinistra a destra, Mario e Florinda Miniati, nonni di Francesco Cappelli, Gino Miniati, fratello di Velia, madre di Francesco Cappelli, con il piccolo Mario, e Anita, sorella di Gino Miniati.
Il retro della fotografia: Marradi, 8 settembre 1925


Ancora sul muretto del ponte degli Archiroli: Bive Visani con il marito Mario e le figlie Norma e Marta.





Il Ponte degli Archiroli in un disegno di Felice Giani tratto da " Album di viaggio da Faenza a Marradi"- Raccolta Piancastelli-Fondo Autonomo Biblioteca Comunale di Forlì.









Elvira Calderoni vicino alla Pesa Pubblica dove aveva un chiosco in cui friggeva piadine e bomboloni. Alle sue spalle una costruzione in sasso dove Gilberto Montaguti, marito di Delma Borlotti, raccoglieva oggetti in ferro, rame e alluminio. Qui avrebbe poi costruito la propria casa in cui oggi vive  Delma.



Teresa Montuschi davanti al  Palazzo  Fabbroni in Piazza Scalelle


Vincenza Montuschi seduta sulla fontana di Piazza Guerrini


6 Marzo 1949: Adriana Cappelli e Sergio Miniati di fianco alla Villa Bernabei: alle loro spalle le macerie della guerra e la zona, ancora agricola, dell'attuale via Francini.


Aldo Benericetti, a Popolano. Alle sue spalle il ponte in ferro installato durante i lavori per il rifacimento del ponte sul Lamone



Danila e Luisa Calderoni, con la nonna Elvira Macrelli, sul ponte della Ferrovia detto "La Lontria", prima che la linea ferroviaria venisse riattivata. Da notare che mancano i binari. Alle loro spalle ciò che resta della  Filanda Guadagni, e il Mulino a cilindri.


Leonora Ceroni detta Isea, sullo stesso ponte sulla Lontria. Alle sue spalle il Poggio, privo di case e le case popolari di  viale Baccarini, le prime ad essere costruite dopo la guerra


Via Roma a Marradi: manca il palazzo verso la scalinata dell'odierna piscina

Paolo Farolfi ( con Tronconi ) davanti al suo distributore di benzina in via Palazzuolo 

Pluriclasse elementare a Lutirano
Panorama di Abeto
Foto-Cartolina di Meucci...ma dov'è questo ponte?


Sagra delle Castagne, sotto il mercato coperto

All'imbocco  di Via Razzi
In via Fabroni: sullo sfondo il negozio di lane di Franca Baschetti


la merceria di Cencia Farolfi


Rossi davanti al suo negozio di giocattoli in via Fabroni
Il negozio di alimentari della famiglia Galli in via Fabroni


Il palazzo Cannone visto dalla terrazza di via Fabroni

Processione in via Fabroni davanti all'appalto di Ottavio. Da notare l'antica pavimentazioone in lastroni di pietra serena.



Il Ponte Grande ricostruito dopo la guerra: da notare la spalletta in pietra





Il Ponte Grande con la spalletta in pietra. Manca il palazzo Mercatali

Gruppo di persone tra le case che si affacciavano sul ponte Grande, lato teatro, prima che fosse minato

Via Roma: è in costruzione il palazzo sede del supermercato


idem

nel fiume Lamone sotto il muro di cinta della Villa Bernabei



Davanti al cimitero di Cardeto


Il giardino della Chiesa di San Lorenzo e il fontanone


Nella piazzetta degli Archiroli



idem


idem



Via Francini e casa Mercatali


Alla Stazione Ferroviaria e sul ponte detto " La lontria"

















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