Marradi, inizio del '900

Marradi, inizio del '900

lunedì 15 dicembre 2014

La Ferrovia Faentina

1890 si costruisce il viale della stazione
di Marradi
ricerca di Mario Catani



Nel 1888 arrivò a Marradi il primo treno da Faenza e la foto famosa dell'evento è qui accanto. La ferrovia cambiò il volto del paese e dove prima c'era il podere Marciana fu costruita una grande stazione di manovra per le locomotive. A Marradi cominciava il tratto di vera salita e bisognava dividere in due i treni merci o raddoppiare la trazione.
Si rese anche necessario un viale d'accesso al paese e la deviazione della strada Faentina granducale, che tagliava di traverso i campi, dalla attuale stazione ferroviaria verso Casa Gondi. Il tutto è illustrato nella tavola qui sotto, dove si vede a tratteggio la Faentina dismessa e il nuovo tracciato, che è quello odierno.


La Società delle Ferrovie Meridionali, che gestiva la linea, non costruiva a spese proprie gli accessi ai binari perché questi lavori spettavano ai comuni. Fu così anche a Marradi e il Comune fece preparare dall' Ufficio Tecnico il progetto per il Viale della Stazione, subito intitolato ad Alfredo Baccarini, l'ingegnere che aveva fortemente voluto questa linea ferroviaria.
Osservando la Tavola rossa qui sotto si vede che l'imbocco originario era più lungo dell'attuale e partiva di fronte al magazzino vicino al casello ferroviario, cioè all'incirca all' altezza del tabernacolo di S.Rocco. Qui c'era un edificio, chiamato La Croce, con uno stradello che andava al molino (poi divenuto  Il Molinome) e per il resto erano campi.





Comune di Marradi
Progetto e Perizia
della rampa di accesso 
alla stazione di Marradi
e relativi disegni




La rampa di accesso alla Stazione sarà formata come nei disegni planimetrici e altimetrici allegati. Avrà una pendenza uniforme del 3% La sua lunghezza sarà di m 100 e comprenderà il massicciato con a monte cunetta e panchina ed a valle marciapiede alberato, e limitato verso il centro da panchina a vista o lista di pietra con rialzo dal piano del massicciato di m 0,10. Ai piedi di detta panchina sarà formata per tutta la lunghezza della rampa una zanella larga m 0,35 la quale trasmetterà le acque della rampa in una o più fogne della Stazione. Il tutto com' è indicato nel disegno suddetto.

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Il Comune fece le cose in grande, perché questi terreni ormai non erano più agricoli e diventavano la porta d'accesso al paese. Fu curato il raccordo con la Faentina in modo che la pendenza fosse la minima possibile e l'incrocio ampio.



Il progetto definitivo è questo qui sopra.




Occorreva anche un arredo urbano adeguato e nel nuovo viale della Stazione, come del resto lungo la Nuova Faentina fino al passaggio a livello, furono piantati una settantina di tigli, quasi tutti ancora gagliardi.In corso d'opera la rampa di accesso alla stazione fu accorciata, così com'è oggi, e dei ventisei tigli previsti ne furono piantato solo dodici.


1890 Lavori in corso





Fonte: Archivio storico
dell'Ufficio Tecnico.





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