Lanfranco Raparo, Marradi

Lanfranco Raparo, Marradi

venerdì 4 settembre 2015

Tre monti nella Romagna Toscana


 Un giro in bicicletta
nelle valli del Lamone,
dell'Acerreta 
e del Tramazzo
di Claudio Mercatali



Oggi 3 settembre è una giornata tiepida di fine estate, giusta per un giro in bicicletta nei monti della Romagna Toscana. Si parte da Marradi e si torna da Tredozio dopo essere passati da Modigliana. A dirsi è semplice e a farsi può essere complicato: sono 50 km, con tre salite a scavalcare tre monti, non lunghe ma toste: il Beccugiano (circa 5 Km) la Collina (3 km) e la strada di Pian di sopra (3,3 km). Siamo in tre e abbiamo impiegato 4 ore e 30, comprese due soste e qualche divagazione.

 Cinque chilometri a valle di Marradi si imbocca la strada per Modigliana al paesino di S.Adriano. La salita del monte Beccugiano comincia qui ed è subito dura. I miei due amici salgono gagliardi ma per me è un impegno e ho usato il 34/27 fino al Passo. Questi numeri un po' misteriosi chiariscono la situazione per chi è avvezzo al pedale, gli altri sappiano che è il rapporto più alto, quello dell' affanno.

La villa di Beccugiano


Dalla vetta si vede un bel panorama, verso Monte Romano e la villa di Beccugiano, un bell' edificio del Settecento. Al Passo prendiamo la discesa del Torretto, e al ritorno sboccheremo dalla strada che si vede a destra in questa foto, ossia la comunale di Pian di Sopra. Chi ha gamba potrebbe fare anche il contrario, ma il cartello spiega che la pendenza qui è del 18% e se uno non è ben allenato sale con la lingua di fuori e con la bici a mano.



 Il valico del Monte Beccugiano. 
A destra, con la croce, c'è l'inizio della strada per Pian di Sopra. 
A sinistra la campestre per la fattoria di Galliana.


Anche la discesa si fa sentire e si va giù con i freni ben tesi, passando dalla villa di Sessana e infine dalla chiesa di Abeto.





A sinistra: la villa di Sessana
Sotto: la chiesa di Abeto


Dalle fotografie si dovrebbe capire quanto pende la strada.





Clicca sulle immagini
se le vuoi ingrandire



Dopo la chiesa di Abeto comincia il fondovalle e la strada piana. Non è caldo ma le mosche cavalline cominciano a farsi sentire.



Questi insetti pungenti campano rincorrendo e beccando i cavalli al pascolo e non ci sono tante possibilità di fuggire. Però non sopportano l'odore delle foglie di kiwi e quindi ci fermiamo un attimo nella piantagione di Campolasso per staccarne qualcuna da mettere nel manubrio e in tasca.



Campolasso

Siamo così giunti al chilometro 10 e al confine con l'Emilia Romagna. Fra 1 km usciremo dal comune di Marradi per entrare in quello di Modigliana. Il sito è bello, silenzioso e panoramico. La campagna è curata, coltivata fino a Briccola, che è l'ultimo podere di Marradi in alto, a mezza costa.





Il fondovalle dell'Acerreta al Km 10.
 In fondo alla strada c'è il ponte
di S.Reparata, confine con l'Emilia Romagna.
A mezza costa Briccola, 
ultimo podere di Marradi.





I miei compagni sono ripartiti e sono già un puntino laggiù in fondo. Mi capita spesso di attardarmi per fare qualche fotografia o curiosare un po', lo sanno e sopportano, ma non è bene insistere tanto.

Linari


Si passa vicino a Linari, la fattoria dove nel Cinquecento nacque Rocco Guerrini, un architetto progettista di fortezze che emigrò in Germania dove divenne famoso. I Tedeschi gli hanno dedicato un busto, a Lubbenau, vicino a Berlino, che è questo qui accanto, con lui che ci guarda un po' minaccioso. Per chi vuole saperne di più su questo blog alla data 15 aprile 2013 c'è una ricerca.
   
Si pedala veloci, con il 50/19, un rapporto per le strade di fondovalle con qualche saliscendi, e nel giro di poco si arriva a Modigliana. Con la bicicletta si può passare dalla via vecchia, accanto all'ex seminario e sboccare nella piazza con la chiesa dell'ex vescovado.


Modigliana. L'ex seminario (a destra)
e la strada vecchia.



 







Andremo a prendere un caffè in centro, vicino alla casa di don Verità, il prete scomunicato perché amico di Garibaldi e contrario al potere temporale dei papi.




  
Sullo sfondo: il podere Guida.
Siamo entrati nel comune di Tredozio.

Si tratta ora di risalire la valle del Tramazzo per 10 km, fino a Tredozio. La strada è piacevolissima, nuova, ben asfaltata e la fatica non si sente. Eccoci a Guida, l'ultimo podere di Modigliana. Ora siamo nel territorio di Tredozio.




Facciamo il pieno dell'acqua perché ci attendono due scavalchi. Il primo è il Passo della Collina, che comincia da questo imbocco invitante. E' un' illusione: la strada sale senza pietà per tre chilometri e per me la storia si ripete, cioè pedalo lento, al limite del ribaltamento, però con soddisfazione arrivo in cima senza soste.

L'inizio del Passo 
della Collina



 
Al valico


Al valico c'è di nuovo il confine di regione e si torna in Toscana, nel comune di Marradi. Dal 1428 al 1923 tutti e tre i comuni formavano una parte della cosiddetta Romagna Toscana ed erano in provincia di Firenze. 




Poi quell'anno Benito Mussolini, per allargare la Provincia passò Tredozio e Modigliana sotto Forlì e lasciò Marradi sotto Firenze. Brisighella è sempre stata sotto Ravenna e così ora questi comuni, che in realtà formano un unico territorio, sono spartiti fra tre province di due regioni differenti, con una serie di inconvenienti che sarebbe lunga da dire ma si può immaginare.

Dalla Collina si vede la valle dell'Acerreta e il crinale opposto, sul quale dovremo salire, perché Marradi è oltre quello.


Il primo scorcio della Valle Acerreta 
dalla Collina

Si tratta dunque di scendere nel fondovalle, percorrerlo per qualche chilometro e salire si nuovo.







Dalla Collina il paesino di Lutirano fa
un bell' effetto.



 Lutirano

  



L'incrocio per Pian di Sopra è ben segnalato e non si può sbagliare, anche perché poco prima c'è il B&B Rio Bulbana, che ha questo aspetto particolare.
Il rio è appunto quello della valletta laterale che stiamo per risalire.








Finalmente siamo al Casetto di Pian di Sopra, la salita è finita e si vede in panorama opposto a  quello di prima. Con un certo orgoglio uno che è arrivato qui gongola, perché la strada fatta di là in fondo a qui è tanta.

Il Casetto di Pian di Sopra




Per arrivare a Marradi mancano ancora 11 Km ma sono in discesa o in piano, panoramici e rilassanti. E così si chiude l'anello del giro ciclo turistico in questo angolo della vecchia Romagna Toscana.





La Provincia di Firenze all'epoca del Granducato di Toscana.

In blu è segnato il percorso fatto oggi. Non abbiamo sconfinato 
nello Stato Pontificio 
nemmeno di un metro.









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