Lanfranco Raparo, Marradi

Lanfranco Raparo, Marradi

martedì 6 dicembre 2022

Ci avviciniamo al Solstizio d'inverno

Le giornate di dicembre
ricerca di Claudio Mercatali




Siamo entrati nel mese di dicembre, l'ultimo dell' autunno, che quasi tutti considerano già invernale. L'alba ritarda di un minuto ogni giorno e ormai sono rimaste solo otto o nove ore di luce. Con ciò non si può certo dire di essere in un mese deprimente, perché le fredde notti decembrine favoriscono la visuale del cielo stellato. Quali sono le caratteristiche astronomiche e meteo di dicembre qui da noi?


La prima è che il dì (la parte del giorno in cui c'è luce) cala un po' ogni giorno e secondo la credenza popolare raggiunge il minimo il giorno 13. Però non è vero, "il giorno" più corto è il 22 dicembre. Il detto “Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia” risale a prima del 1582, al tempo del Celendario Giuliano che era in anticipo di 10 giorni rispetto alla realtà astronomica. Nel 1582 il papa Gregorio XIII decretò che si passasse direttamente dal 4 al 15 Ottobre, ed eliminò i 10 giorni di sfasatura accumulati negli oltre 15 secoli precedenti. Il solstizio passò così al 22 dicembre (come oggi) ma la festa della santa rimase al 13 e così anche il detto. Al sostizio l'alba è alle 7.44 e il tramonto alle 16.36. 


Però a Marradi il primo raggio di sole sbuca da Pian dei Preti e tocca il paese dopo le nove. Marradi è a 44° 04' 32'' di latitudine e a metà mese il Sole a mezzogiorno è a 90° - LAT – 23°27' = 23° 28' sull'orizzonte. E' basso e quindi scalda poco.







Nel nostro appennino il mese della pioggia intensa è novembre e a dicembre piove in modo più distribuito e di meno.







Anche in dicembre continua l'alternanza quasi settimanale dei due venti prevalenti, che sono la Tramontana, ultimo residuo della Bora che attraversa l'Adriatico, e la Corìna, ultimo soffio del Libeccio o dello Scirocco che attraversano il Tirreno.










Un evento atmosferico diventa climatico se si ripete con regolarità per almeno venti o trenta anni.


giovedì 1 dicembre 2022

La valle Acereta e l’epidemia di Cholera morbus (1855)

Per lasciare qualche memoria 
di codesto non più veduto male

Ricerca della prof.ssa D. Lippi 
e del prof. F. Baldanzi 



Alla fine del '700 la famiglia Cattani comprò la fattoria di Vossemole, nell' alta valle del torrente Acereta, dalla famiglia Fiorini di Modigiliana e fissò lì la sua residenza, che dura tuttora.

 



Questa notizia viene dal veterinario Francesco Cattani, scomparso di recente, profondo conoscitore della valle e appassionato costruttore di meridiane, descritte in diversi articoli qui sul blog.

Alla metà dell' Ottocento i fratelli Marco e Lorenzo Cattani si spartirono la proprietà: a Marco toccò Vossemole e a Lorenzo Rio Faggeto, una fattoria vicina (vedi la foto all'occhiello). Questa notizia viene dalla prof.ssa Donatella Lippi, discendente di Lorenzo, che nelle carte di famiglia ha trovato il manoscritto che state per leggere. Lorenzo descrive l'epidemia di colera del 1855, che colpì mezza Italia e provocò diverse centinia di morti anche qui da noi. La zona di cui si parla qui è l'alta valle Acereta, proprio nella zona di Lutirano e quindi questa è una testimonianza diretta della diffusione e degli effetti del morbo.



Clicca sulle immagini
per avere
una comoda lettura










Per approfondire
30.7.2022   Donatella Lippi  In ricordo del dr. F.Cattani
02.04 2019  Pier Luigi Farolfi Facinorosi pontifici
23.09.2018   Le poesie del veterinario F.Cattani
09.10.2011 Francesco Cattani  Al sol misuro i passi

Digita la voce "Epidemie" nell'Archivio tematico del blog.






lunedì 28 novembre 2022

Il Vero Sesto Cajo Baccelli

Almanacco e lunario 
per gli agricoltori




Sesto Cajo Baccelli, conosciuto anche come "lo Strolago di Brozzi" fu un astrologo e cabalista vissuto circa nel Seicento. Sappiamo poco di lui, che nacque e visse nel sobborgo fiorentino di Brozzi, e che si dice nipote di Rutilio Benincasa celebre astrologo, vissuto dal 1555 al 1626.

La sua fama è legata al detto fiorentino "Essere come lo strolago di Brozzi, che riconosceva la cacca dal puzzo e il rovo al tatto" per dire che le sue effettive capacità sensitive e divinatorie non erano molto alte. Non sappiamo se fu l'ideatore del popolarissimo almanacco – lunario annuale per agricoltori (Il vero Sesto Cajo Baccelli - Guida dell' agricoltore) o se il libricino era a lui dedicato. Non si conosce nemmeno l'anno della prima edizione, ma viene pubblicato ogni anno dalla Casa Editrice Giunti nel mese di novembre e si trova nelle liberie e nelle edicole di Firenze e del Mugello.




E' una piacevole rassegna di modi di dire, proverbi, consigli, oroscopi, fantasie varie, motti, lazzi, frizzi, sfottò, ma anche articoli di buona cultura e informazioni utili sulle fiere, sulle sagre e sui mercati di mezza Toscana, compresi quelli di Marradi, secondo le date che molti comuni hanno cura di fornire all' Editrice.

















... e non si può profittare oltre della gentilezza dell' Editore. Chi vuole leggere le altre 85 pg di questo libricino bisogna che lo compri. Costa 2 euro.