Marradi, inizio del '900

Marradi, inizio del '900

sabato 23 febbraio 2013

Eduardo Gordigiani "pioniere della luce"

 Cittadino onorario di Marradi
di Luisa Calderoni



Dal registro degli atti del Consiglio Comunale di Marradi riunito in sessione straordinaria in prima convocazione – seduta pubblica del 4 novembre 1957 ore 11:

Delibera n° 55 del 4 Novembre 1957
 Oggetto: Conferimento cittadinanza onoraria al pittore fiorentino Eduardo Gordigiani.

L’anno millenovecentocinquantasette, addì quattro del mese di novembre alle ore 11 nei locali del Cinema G. Borsi in Marradi, si è riunito il Consiglio Comunale, previa trasmissione di inviti a domicilio dei singoli componenti.

Presiede il Sig. Cassigoli Prof. Antonio – Sindaco

Presenti i Consiglieri Sigg.ri
BERNABEI Dr. Ludovico
BIAGI Giuseppe
CECCHERINI Emilio
DONATINI Geom. Carlo
FABBRI Giacomo
MUGHINI Renzo
PIERI Antonio
SANGIORGI Giovanni
SCALINI Angiolo

Assenti i Consiglieri Sigg.ri
CAPPELLI Domenico
GAMBERI Pietro
MARETTI Pietro
SARTONI Carlo
TAGLIAFERRI Giuseppe
VESPIGNANI Alberto
BELLINI Mario
CAPPELLI Aldo
MASI Carlo 
MERCATALI Giuseppe

Assiste il Segretario Comunale
Sig. Lalumera Rag. Quinzio.



Eduardo, da piccolo, con la madre e la sorella
(ritratto da Michele, suo padre).


Verificato che gli intervenuti in numero di 10 sono sufficienti per la validità della deliberazione, il Presidente dichiara aperta l’adunanza ed invita i presenti a discutere e deliberare sugli affari posti all’ordine del giorno.
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Il Consiglio Comunale di Marradi, riunito in seduta pubblica straordinaria il 4 novembre 1957,

RITENUTO

che l’insigne e venerando pittore Eduardo Gordigiani, la cui arte è stata definita “un soffio di gioventù, una serena e limpida luce”, ha ben meritato di questa terra, alla quale è stato ed è tenacemente legato da vincoli di adozione; per qui possedere la culla dei suoi più cari affetti; per avere, nel suo eremitaggio di Popolano, “con un crescendo di luminosità, anzi quasi con una parossistica lotta contro le ombre ed il grigio incolore”, immortalato aspetti e paesaggi della campagna marradese;

ad unanimità di voti delibera

di conferire la cittadinanza onoraria ad EDUARDO GORDIGIANI di Michele, grande ritrattista dell’800, nato a Firenze il 18 gennaio 1866.

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Secondo i ricordi di Francesco Cappelli, il Consiglio Straordinario si tenne nei locali del Cinema Borsi per consentire alla popolazione di assistere alla cerimonia. Cappelli ricorda che furono numerosi i marradesi richiamati dall’evcnto, tra cui anche la pittrice Dacci, e naturalmente il pittore Gordigiani che all’epoca aveva ormai 91 anni.



Dall'Enciclopedia Treccani
GORDIGIANI, Eduardo. - Nacque a Firenze il 18 gennaio 1866 dal pittore Michele e da Gabriella Coujère. Frequentò l'Accademia di Belle arti di Firenze e attorno al 1885 ebbero inizio i ricorrenti viaggi a Parigi con gli amici E. Fabbri e A. Müller, durante i quali conobbe E. Manet, J.-A. Renoir, H. Toulouse-Lautrec e P. Cézanne. 

Eduardo Gordigiani, al centro, fra gli amici E.Fabbri e A.Muller. Quadro dipinto da Michele Gordigiani, suo padre.

La loro influenza, insieme con quella di G. Boldini, si rivelò determinante per il superamento dei precetti accademici e per i successivi sviluppi della sua pittura. Tra il 1893 e il 1894 si trasferì a New York dove lavorò con successo per tre anni esponendo in alcune delle maggiori città americane (Baltimora, Filadelfia, Boston); risalgono a questo periodo i più bei ritratti del Gordigiani, come quello di Eleonora Duse, amica della sorella Giulietta. Nel 1896 sposò Sophie Carpenter Dunning.

E.Gordigiani, ritratto di Eleonora Duse, 1890


Nel 1930 conobbe Irene Fabbri, sua giovane allieva, che sposò dopo la morte di Sophie nel 1956. La prima personale di Gordigiani venne allestita nel 1915 a Firenze; ma solo a partire dalla mostra fiorentina alla galleria di via Ricasoli, nel 1937, le sue esposizioni ottennero consensi e pubblici riconoscimenti.
Tra il 1955 e il 1956, in occasione del novantesimo compleanno del pittore, gli vennero dedicate importanti mostre antologiche al Centro culturale S. Fedele di Milano, all'Accademia di belle arti di Firenze, che nel 1939 lo aveva nominato professore emerito, e alla Casa della cultura di Livorno. Eduardo Gordigiani morì il 30 gennaio 1961 a Popolano di Marradi.

Sopra: Conversazione 
all'aperto di Irene Fabbri 
(capelli neri) con una amica.



A sinistra: Edoardo Gordigiani. il Priore di Popolano e Irene Fabbri (a destra) in occasione del restauro di un dipinto della Madonna che poi fu messo in chiesa.




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