Lanfranco Raparo, Marradi

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domenica 18 febbraio 2024

La luce cinerea

La Terra riflette i raggi 
del Sole sulla Luna

Ricerca di Claudio Mercatali



Quando compare lo spicchio del primo quarto di Luna o all’ ultimo quarto, il Sole, la Terra e la Luna sono quasi allineati e oltre alla sottile falce di Luna si vede anche il resto del suo disco rischiarato dalla luce riflessa dalla Terra. Questa è la “luce cinerea” perché la Luna pare quasi di colore grigio chiaro. L’osservazione si può ripetere per un paio di giorni. Volendo si può dire che questo è quasi il contrario del “chiaro di Luna”.


Galilei nel Dialogo sopra ai massimi sistemi (1632) diede spiegazione del fatto con queste parole:

… certa luce abbagliata che si vede nella Luna, massimamente quando l'è falcata, viene dal reflesso del lume del Sole nella superficie della terra e del mare: e piú si vede tal lume chiaro, quanto la falce è piú sottile, perché allora maggiore è la parte luminosa della Terra che dalla Luna è veduta, conforme a quello che poco fa si concluse, cioè che sempre tanta è la parte luminosa della Terra che si mostra alla Luna, quanta l'oscura della Luna che guarda verso la Terra; onde quando la Luna è sottilmente falcata, ed in conseguenza grande è la sua parte tenebrosa, grande è la parte illuminata della Terra, veduta dalla Luna, e tanto piú potente la reflession del lume.






Anche Leonardo da Vinci aveva notato il fenomeno della luce cinerea e naturalmente aveva intuito la sua ragione. Ne parla nel  Codice Hammer e dà anche qualche consiglio per vederla meglio, come si può leggere qui a destra. Possiamo fare così anche noi profittando di qualche bella notte nel cielo terso di Marradi.



Questa qui a sinistra è la Luna in luce cinerea all' ultimo quarto del settembre scorso. Allora la Luna era al perigeo e si vedeva più grande del solito ma la luce cinerea si vede bene anche in altre condizioni. Il pianeta accanto è Venere.








A destra: la luce cinerea il 15 novembre 2023, a Lutirano.









A sinistra: la luna l'8 dicembre 2023. Il pianeta accanto è Giove.







Sul lago dell'Annunziata il 16 dicembre.
... La luna è mentitrice: se disegna una D è crescente, se disegna una C è decrescente .







giovedì 24 agosto 2023

La Luna blu


La malinconica 
seconda luna piena
del mese

da Claudio Mercatali

La Luna può avere diversi colori, reali o di fantasia. C’è una Luna cinerea durante le eclissi, una Luna rossa per diffusione della luce solare e anche una immaginaria Luna nera, che è la seconda luna nova che talvolta capita nello stesso mese.

C’è anche una Luna blu (o Blue moon) che è la seconda luna piena del mese, se ce ne sono due anziché una sola come al solito. Il termine Luna blu non ha nulla a che fare col colore effettivo della luna, che è bianca come al solito. Non è un fenomeno astronomico ma una circostanza di calendario che si ripete circa ogni due anni e mezzo e solo i giorni 30 o 31. Quindi capita di rado e in inglese c’è il detto once in a blue moon (fino alla Luna blu) che equivale al nostro ogni morte di papa.


Come è stato detto il 4 luglio scorso in un post, questa Luna blu è anche una superluna, più grande del solito perché al perigeo.

In passato la classica Luna blu era un punto di riferimento per valutare i propri traguardi, per vedere se gli scopi prefissi circa due anni prima erano stati raggiunti e per meditare sulle mancanze. Si verificherà a fine agosto 2023, come si vede nel lunario qui accanto.

Dunque la notte fra il 30 e il 31 agosto è quella giusta per un esamino di coscienza o una moviola un po’ malinconica sui vostri trascorsi. Avvolgete il nastro dei ricordi fino all’inizio del 2021 e meditate …


Se qualche risultato è mancato consolatevi sapendo che anche a Frank Sinatra nel 1934 andò torto qualcosa e in Blue moon cantò: 
… Luna blu, mi vedi in piedi senza un sogno nel mio cuore … Se vuoi la puoi ascoltare su You tube.






La Luna blu favorisce qualche osservazione? Per rispondere bisogna parlare brevemente delle Librazioni, che sono piccole oscillazioni apparenti della Luna che permettono di osservare circa il 10% in più della sua superficie rispetto alla classica faccia. E’ come se una persona rivolta verso di noi girasse il capo un po’ verso sinistra o destra e anche dall’alto in basso. Ci sono diversi tipi di librazione ma a noi ora serve la librazione in latitudine che avviene perché l'equatore lunare è inclinato di 6°41' rispetto al piano orbitale e così con la luna piena al perigeo vediamo meglio il polo sud, dove c’è un cratere famoso.
Guardiamo Tycho

Il cratere Tycho si osserva bene al plenilunio nell’ Altipiano Meridionale ed è uno dei più osservati. Ha un diametro di 85 chilometri e le sue ripide pareti si innalzano per circa 4500 metri. Si stima che abbia circa 100 milioni di anni e quindi è recente. Tycho è un piccolo cerchio dal quale si irradiano tante strisce bianche formate dai materiali scagliati lontano quando qui c’era un potente vulcano. In condizioni di librazione favorevole attorno a Tycho si vedono crateri imponenti tra cui Maginus, Clavius, Longomontanus e Wilhelm.

Chi era Tycho?

Tycho Brahe, astronomo danese, grande osservatore del moto dei pianeti, aveva accumulato tanti dati sui loro tempi di percorrenza che poi furono usati dal suo allievo Keplero per formulare le note leggi. Brahe elaborò un modello planetario detto appunto Ticonico, nel quale immaginava che la Luna e il Sole girassero intorno alla Terra, mentre Marte, Mercurio, Venere, Giove e Saturno ruotavano intorno al Sole. Era una complicata fantasia, il caso classico dello scienziato che ha i dati per definire un fenomeno ma non se ne accorge e perde l’occasione per diventare famoso. Tutti i meriti andarono a Keplero e in seguito gli astronomi dedicarono a Tycho solo questo cratere lunare. Però Ticho è ricordato dai cronisti della sua epoca per la vita tumultuosa: perse il naso durante un duello a causa di una sciabolata di striscio del suo avversario. Lo sostituì con una protesi d’oro e d’argento e il ritratto qui sopra come anche la lapide sulla sua tomba, nella chiesa di Tyn a Praga mostrano il suo volto con il naso tagliato e ricomposto. Morì nel 1601 per una infezione interna prodotta dalla rottura della vescica dopo una enorme sbornia di birra.


Per ampliare sul blog

16.05.2016   Il Pianeta Rosso passa sullo Scorpione
27.07.2018   La notte più favorevole per osservare il Pianeta Rosso
28.07.2018   La Luna rossa del 27.07.2018

venerdì 21 luglio 2023

Tre pianeti nel cielo di luglio 2023



L'allineamento del giorno 22
ricerca di Claudio Mercatali



Che cos'è un “allineamento di pianeti”? Il significato è ovvio e riguarda la disposizione di almeno tre di loro in linea quasi retta. Però si considerano allineati anche se sono quattro o cinque lungo una linea spezzata. Il 22 luglio Mercurio, Venere e Marte saranno “allineati” circa un'ora dopo il tramonto nella costellazione del Leone, accanto alla stella Regolo. La luna al primo quarto completerà la visuale.
 

La costellazione del Leone è proprio sotto l’Orsa Maggiore e si trova immaginando di tracciare due segmenti fino al loro congiungimento, come mostrato qui accanto.

La stella Regolo è nota anche come Cor Leonis (cuore del leone) perché si trova fra le zampe anteriori, dove i felini hanno il cuore. Però anche con la più fervida fantasia è difficile riconoscere la forma di un leone accucciato in questa costellazione, almeno nel nostro cielo e quindi è più facile tenere a mente che Regolo è α Leonis (alfa del Leone) cioè la stella più luminosa in questa parte del cielo.








Marte si riconosce per il suo colore rossastro e la sua posizione più vicina alla Luna. Invece Mercurio è il più lontano. Venere è il pianeta di gran lunga più luminoso dei tre.


martedì 4 luglio 2023

La Super luna dell'estate 2023

L'osservazione facile
di un fenomeno semplice

ricerca di Claudio Mercatali



Come ogni corpo celeste la Luna percorre un' orbita ellittica e quindi ha un perigeo, a 356.410 Km, e un apogeo a 406.740 Km. Al perigeo si vede più grande e per questo gli astrofili la chiamano Super luna, ma di "super" non c'è proprio niente, è solo un fatto di maggiore vicinanza. Però cliccando su Internet si può trovare qualche fantasia su influssi strani o qualche oroscopo particolare.




Ogni quanto si verifica una Super luna piena?

Bisogna considerare che un mese lunare sinodico (da un plenilunio al successivo) dura 29,53 giorni e deve coincidere con un mese anomalistico (da un perigeo al successivo) di 27,55 giorni . Quindi c'è da compensare uno sfalsamento di circa due giorni al mese:

14 mesi sinodici durano 14 x 29,53 = 413,42 giorni
15 mesi anomalistici durano 15 x 27,55 = 413,25 giorni

Perciò il ciclo delle Super lune si ripete ogni 413 giorni (un anno, un mese e 18 giorni). L'ultima Super luna piena è stata il 14 giugno 2022 e quindi la prossima sarà il 1 agosto 2023. Non è una data categorica, perché il plenilunio dura un paio di giorni e c'è un certo margine. Il disco lunare sarà circa 15% più grande del solito e la luminosità +30%. Per vedere il disco lunare grande è meglio guardarlo al suo sorgere perché sembra più grande quando la Luna è bassa sull’ orizzonte.
Però anche il plenilunio del 3 - 4 luglio è un evento bello, perché la luna è già abbastanza "super". Se avete tempo date uno sguardo al cielo, nubi permettendo. 
Quando c'è la Super luna piena i dettagli della superficie sfumano nel chiarore e si vedono peggio. Per scrutare la Luna con il binocolo sono meglio i quarti, in particolare il primo. Ai quarti di luna i mari e i monti si vedono bene e il terminatore, ossia la linea d'ombra che separa la parte visibile da quella scura evidenzia i crateri. Queste tre figure morfologiche sono ben note e basterà riassumerle:

Un mare lunare è una distesa di polveri che coprono una pianura e il mare propriamente detto non c'è perché l'ambiente lunare è secco.

I monti sono come i nostri e gli antichi astronomi diedero loro anche i nomi delle nostre catene montuose. Ci sono gli Appennini lunari, le Alpi lunari e così via.

I crateri sono prodotti dall'impatto delle meteoriti, che si schiantano sul suolo lunare, perché non passano per una atmosfera che le fonde e le distrugge, come qui da noi.

Se ci fossero state delle serate con cielo sereno la settimana prima della Super luna piena sarebbe stato un buon periodo per navigare sulla Luna lungo il percorso più classico, passando dal Mare Frigoris al Mare Serenitatis e al Mare Tranquillitatis, fino al Mare Nectaris lasciando da parte il Mare Crisium (il mare delle crisi) seguendo questa mappa, che è più chiara di qualsiasi ulteriore descrizione. Il cielo di Marradi si presta allo scopo. E' meglio avere un binocolo, ma non è necessario.

Vi siete dimenticati di guardarla? Era nuvoloso? Sappiate che le superlune si ripetono per un paio di mesi, perché lo sfalsamento fra il mese lunare e l'anomalistico c'è ma è ancora piccolo. Saranno Lune un po' meno super ma possono ancora andare. Quella del 30 - 31agosto sarà anche una Luna blu (o Blue moon), nome con cui si indica la seconda luna piena del mese, se ce ne sono due anziché una sola come al solito. Non è un fenomeno astronomico ma una circostanza di calendario che si ripete circa ogni due anni e mezzo e solo i giorni 30 o 31. Però il nome è un modo di dire e la Luna è bianca come al solito.


L'evento è di riferimento per i propri traguardi, per vedere se gli scopi prefissi sono stati raggiunti e per meditare sugli insuccessi. Si verificherà nell’ agosto 2023, come si vede nel lunario qui accanto. 

Dunque la notte del 30 - 31 agosto è quella giusta per un esamino di coscienza o una moviola un po’ malinconica sui vostri trascorsi. Avvolgete il nastro dei ricordi fino all’inizio del 2021 e meditate …

mercoledì 26 aprile 2023

Osserviamo Marte

Un pianeta 
che sembra scomparire
ogni 13 mesi

Ricerca di Claudio Mercatali




Per vedere bene Marte bisogna che sia in opposizione, cioè allineato lungo la direttrice Sole - Terra - Pianeta. L’ottimo per la visibilità è una opposizione nel giorno del suo perielio, quando le distanze dalla Terra sono minime. Ogni quanto?

Un anno marziano (687 giorni) dura due anni terrestri (365,25 x2 = 730,5 giorni) meno 43,5 giorni (un mese e mezzo). Perciò le opposizioni di Marte succedono ogni 25 mesi e mezzo, con il pianeta che è circa 40° più avanti ogni volta. Una opposizione proprio al perielio avviene invece quando i 43,5 giorni di differenza annuale si accumulano e danno un anno marziano intero dopo circa 15 anni (ma a volte anche un po’ meno, o dopo 16 o 17 anni per le complicate forze di attrazione degli altri pianeti).


Il 27 agosto 2003 Marte era in perfetta opposizione al perielio e dopo 15 anni il 27 Luglio 2018 ci fu una opposizione come quella precedente. Per giunta quella sera c'era anche una bella eclissi di luna, come si vede qui accanto. E’ importante che l’opposizione di Marte sia proprio al suo perielio, perché l’ orbita è molto eccentrica (dista da noi 55 milioni di chilometri al perielio e 101 milioni all’ afelio). Dunque la migliore condizione di visibilità sarà nel 2018 + 15 = 2033 e la peggiore circa nel 2025.

Gli antichi Greci non ragionavano in termini di perielio e di rivoluzioni attorno al Sole perché secondo loro la Terra era immobile, al centro dell'universo. Però praticavano l’astronomia visuale, cioè conoscevano bene il cielo e siccome erano degli ottimi osservatori a loro sfuggivano poche cose. Figuriamoci se non si accorsero di questa comparsa e scomparsa di Marte! La videro e quasi di sicuro entrò nella loro mitologia:



Secondo il mito Efialte e Oto erano due giganti, fratelli e figli adottivi di Aloèo. Fidando sulla loro forza si ribellarono agli Dei e diedero la scalata all’Olimpo. Però Diana trasformata in cervo bianco si presentò di fronte a loro ed essi cercando di colpirla con le lance si uccisero l’un l’altro. Dante parla di questo nell’ Inferno al Canto XXXI e riprende il mito da Omero che l’aveva descritto sia nell' Iliade (libro V) che nell' Odissea (libro XI), raccontando che essi prima avevano sconfitto Marte e l’avevano rinchiuso per 13 mesi in un vaso di bronzo, dal quale fu liberato da Mercurio.

Secondo l’astronomo Paolo Colona questo mito forse fu concepito sulle effemeridi del pianeta Marte, che compare e scompare alla vista ogni tredici mesi e nell’anno di comparsa è spesso accompagnato dal pianeta Mercurio.

Dunque quest’anno non è il migliore per l’osservazione di questo pianeta, però il 25 aprile (e anche la sera dopo), fra le 23 e le 24 ci sarà una congiunzione (ossia una stretta vicinanza) con la Luna, nella costellazione dei Gemelli e si vedrà Venere nella costellazione di Orione. Una situazione interessante che merita uno sguardo.


♂ Nel 2023 Marte si sta allontanando dalla Terra. La notte di martedì 25 aprile era circa 3° a est della Luna al primo quarto, in congiunzione fino all’alba.

♀ Venere ha una buona luminosità e si sta avvicinando alla Terra. Domenica 23 aprile era poco sotto la Luna vicina al primo quarto e sarà lì anche nerlle sere seguenti.




Bibliografia:
www.pianetamarte.com
www.vialattea.ne/asperti/astro/astro.htm

Paolo Colona, Ares e gli Aloàdi, un mito descrive la visibilità del pianeta Marte. Nel sito Accademia delle stelle oppure nella rivista Coelum Astronomia n° 237, ottobre 2019.

lunedì 20 febbraio 2023

Tre pianeti nel cielo di febbraio


La levata acronica 
e la loro scomparsa sotto l’orizzonte

Resoconto di Claudio Mercatali




Quest’anno nel cielo di febbraio si vedono tre pianeti subito dopo il tramonto o nelle prime ore della notte. Si tratta di Venere, Giove e Marte, che sorgono a est e tramontano a ovest in questo ordine. Il loro sorgere dall’orizzonte non si vede, perché avviene quando è ancora giorno ma si puo vedere la loro levata acronica, che è la prima comparsa di sera nel punto del cielo dove si trovano quando il Sole tramonta. L'esempio più noto è Venere, "la prima stella della sera" che in realtà è il classico "pianeta vespertino".



Queste qui accanto sono le levate acroniche di Venere (il pianeta in basso) e Giove, nel giorno 13 febbraio alle 18.30 nel cielo sopra al Passo del Beccugiano, a Marradi.



Venere è uno dei quattro pianeti detti "terrestri" perché è roccioso ma la somiglianza con la Terra finisce qui. L'atmosfera venusiana è una densa cappa di anidride carbonica che al suolo dà una pressione di quasi 90 atmosfere. L'effetto serra è impressionante e rende il pianeta più caldo di Mercurio. Le sue nubi sono fatte soprattutto di acido solforico. Insomma Venere per noi sarebbe un inferno. In compenso le sue nebbie riflettono la luce solare e il pianeta è luminoso, ma non lascia vedere nessun dettaglio della superficie nemmeno con dei telescopi potenti.




I puntini bianchi qui accanto sono Venere e Giove che stanno tramontando dietro al Castellaccio di Biforco, a Marradi. Sono le 20.30 del 19 febbraio 2023.





Giove ha una massa doppia di quella di tutti gli altri pianeti messi insieme. E' una enorme sfera di idrogeno e elio con un nucleo liquido e forse solido. La sua atmosfera gassosa riflette bene la luce, spesso compare subito dopo il tramonto e viene scambiato con Venere. Galileo Galilei nel 1610 scoprì che ha quattro lune: Io, Europa, Ganimede e Callisto e anche per questo fu condannato dal Tribunale del Sant' Uffizio: ... che cosa dice Galilei? Vede le lune e le macchie nel Sole? E' un eretico!




Marte ha sollecitato tanto la fantasia degli uomini, per l'aspetto rossiccio, e la superficie rigata da misteriose strutture che sembrano dei canali. Ecco un articolo del 1920 comparso nel periodico faentino l'Idea Popolare (che è un altro nome dell' odierno settimanale Il Piccolo) a firma di Raffaele Bendandi, astronomo, meteorologo, geologo autodidatta, un personaggio di cui avremo modo di riparlare.






Ecco Marte visto dalla stessa posizione, a mezzanotte del 19 febbraio.



La stessa scena si ripeterà ogni notte fino ai primi di marzo, poi ognuno dei pianeti si allontanerà dagli altri perché le velocità orbitali sono molto diverse.








Ecco la situazione al 5 marzo: Giove ha raggiunto Venere. Si dice che i due pianeti sono in congiunzione. Secondo Omero Giove era il padre di Venere e Marte fu per tanto tempo amante di lei.


martedì 25 ottobre 2022

L'eclissi di Sole

L'oscuramento parziale
del 25 ottobre 2022

resoconto di Claudio Mercatali


Oggi alle 11.20 circa qui da noi è cominciata l'eclissi di Sole. Il massimo oscuramento di circa il 20% del disco solare è avvenuto alle 12.20. Come si osserva una eclissi? Il binocolo o il telescopio sono da escludere perché i raggi solari concentrati dalle lenti danneggiano in modo grave l'occhio. 



Il modo più corretto è comprare un paio di occhiali appositi, di cartone, scuri nel modo giusto. In modo improprio si possono usare occhiali o vetri neri da saldatore.




Le eclissi totali di Sole producono una zona d'ombra ristretta che oscura il disco solare per pochi minuti ma anche una zona di penombra ampia. Nel nostro caso la NASA (l'Ente spaziale americano) prevede una zona d'ombra solo nei paesi scandinavi e nell' Est europeo, con un massimo nei monti Urali (in Russia). Noi in Italia siamo in debole penombra e in Spagna il fenomeno non è visibile.





Una eclissi parziale con oscuramento del disco solare del 20% non è un evento vistoso e i più non se ne accorgono. In pratica la Luna passa di striscio, così come si vede in questa figura.

C'è stato qualche effetto misurabile prodotto da questo fenomeno? Vediamo:



Un orologio con un termometro ha mostrato nel display che la temperatura dell'aria è rimasta costante a 22 gradi per tutta la durata del fenomeno.




Chi ha i pannelli fotovoltaici con una app collegata al computer di casa può verificare che la resa dell' impianto non è calata durante l'eclissi. I picchi nel grafico qui accanto misurano la potenza ottenuta dall'impianto con il Sole pieno, invece le cadute sono dovute al passaggio di nuvole. Questo perché il 25 ottobre il cielo è stato parzialmente nuvoloso per tutta la mattina. Dunque sembra che questa eclissi non abbia prodotto degli effetti apprezzabili.


A mezzogiorno l'eclissi si vedeva così, attraverso lo schermo di una maschera da saldatore. La Luna era di passaggio come si vede nello schema qui sopra, in diagonale dalla destra in alto all'angolo sinistro in basso di questo quadrato nero.


A quando la prossima eclissi di sole? Se vi basta una parziale alcune occasioni capiteranno negli anni a venire, se volete una totale dovete aspettare 53 anni o andare in aereo in qualche continente dove il Calendario delle Effemeridi segnala il fenomeno. C'è chi lo fa.

Per ampliare nel blog

La Luna rossa 28 luglio 2018
L'eclissi di Sole 20 marzo 2015


martedì 18 ottobre 2022

Le congiunzioni astronomiche dell'ottobre 2022

 I duetti della Luna

ricerca di Claudio Mercatali





In astronomia si chiama congiunzione “la presenza temporanea di due corpi vicini nello stesso punto del cielo”. Il fenomeno avviene quando un pianeta o la Luna si trovano vicino a una stella importante oppure sono fra loro ravvicinati. Questo capita perché un corpo celeste passa accanto ad un altro che sta sullo sfondo. Il caso estremo della congiunzione è l'occultamento, che avviene quando uno dei corpi passa davanti all' altro e lo nasconde per un po'. Dunque il termine "congiunzione" è un modo di dire e i due corpi "congiunti" non sono affato vicini uno all'altro.

Il fenomeno fu notato anche nell' antichità e già al tempo dei Bizantini la Luna con una stellina accanto era simbolica. Però l'immagine più famosa è la mezzaluna islamica, che secondo una delle tante interpretazioni rappresenta la congiunzione Luna - Venere del 23 luglio 610, notte in cui il Profeta ricevette la prima rivelazione da Dio. Gli appassionati di astronomia prendono nota di questi appuntamenti, che in fondo sono semplici curiosità nel cielo lungo l'eclittica, un po' monotono se si considera solo lo Zodiaco senza i passaggi dei pianeti e della Luna. E allora perché parlarne qui?
Il fatto è che nell'ottobre 2022 la Luna ha avuto quattro congiunzioni, cioè più del solito e quindi è stato interessante voltare il naso all' insù. Gli spostamenti sono stati questi:



5 ottobre

La Luna e Saturno a Marradi sono spuntati da Monte Gianni. Erano vicini, la Luna sovrastava molto la luce di Saturno ma alle 20.30 si sono visti abbinati, in duetto, e così disposti hanno percorso il cielo per tutta la notte. Nelle foto qui accanto il puntino luminoso è Giove, che di ora in ora è salito fino al suo culmine.



8 ottobre

Questa volta la congiunzione è stata con Giove …




13 ottobre

Le Pleiadi sono un gruppo di sette stelline ben visibili, che in realtà fanno parte di un ammasso stellare di molte centinaia di astri, distanti da noi 400 anni luce. Secondo il mito erano le figlie di Atlante, il gigante che porta il mondo sulle spalle.

Per trovare la loro posizione in cielo conviene partire dalla costellazione di Orione e tracciare idealmente un segmento, come si vede qui accanto.

Questa operazione si fa solo una volta, poi le Pleiadi si riconoscono subito a vista, perché formano una figura caratteristica nel cielo autunnale e invernale.

Questa è la congiunzione Luna - Pleiadi del 13 ottobre, fotografata con una macchina Nikon Coolpix con uno zoom 26 x. Le Pleiadi formano un ammasso con luminosità tenue e azzurrina, che svanisce nella luce della Luna quasi piena e non è tanto facile fotografarle.

14 - 15 ottobre


Marte, il pianeta rosso, si è congiunto questa sera. Il rituale si è ripetuto e i due corpi sono rimasti abbinati per tutta la notte.



Le congiunzioni  Luna -  pianeti sono frequenti. Chi vuole trovarle per conto suo può consultare un Calendario delle Effemeridi come questo qui accanto e scegliere quella che preferisce.

In ottobre ci sono altri fenomeni dovuti alla Luna? Si, il giorno 25 verso mezzogiorno ci sarà una eclissi parziale di Sole, con oscuramento di circa il 20%  del disco. Niente di eccezionale, però una eclissi merita sempre un po' di attenzione.



venerdì 24 giugno 2022

Il sorgere del Sole e della Luna


Gli orari e la posizione
nel corso dell'anno
ricerca 
di Claudio Mercatali



Nel parlare comune l' alba è la levata del Sole, ma in realtà c'è anche un' alba lunare, e un' alba per ogni stella. Lasciamo il sorgere delle stelle agli astronomi e parliamo dell' alba solare e lunare.
 


L'alba del Sole

Ognuno di noi sa che in estate il Sole sorge presto (a Marradi alle 5:30 a fine giugno) e tramonta tardi (alle 20:57), cosicché si hanno 15 ore di luce e 9 di buio. Invece all' inizio dell' inverno sorge tardi (alle 7:42) e tramonta presto (alle 16:33) quindi in un giorno ci sono 9 ore di luce e18 di buio. Il Sole in estate illumina per più tempo perché non sorge a Est ma a NE e percorre in cielo un arco più ampio. Al contrario all'inizio dell'inverno il Sole sorge a SE. La differenza è un angolo di circa trenta gradi in più o in meno rispetto all'Est, dove il Sole spunta solo all' equinozio di primavera (21 marzo) e d'autunno (22 settembre). Mettiamo da parte angoli e orari e vediamo in pratica nelle tre foto qui sopra che cosa cambia nel cielo di Marradi nel corso di un anno.





La chiesa di San Martino in Gattara è un buon riferimento per vedere il cambiamento della posizione dell'alba, perché è quasi allineata e Est, come spesso le chiese medioevali e ha un orologio nel campanile, che ora ci fa comodo perché dimostra che queste foto sono state scattate nel periodo dell' equinozio e del solstizio d'estate.


L'alba 
della Luna

L'alba lunare ritarda ogni giorno di cinquanta minuti e quindi in ogni fase (che dura circa una settimana) accumula un ritardo di 50 x 7 = 350 minuti, che sono circa sei ore.

Partiamo dalla Luna nova: il nostro satellite sorge nel primo mattino, percorre il cielo di giorno e non si vede. Al primo quarto la Luna sorge dopo sei ore, a mezza giornata, quando è piena sorge dopo altre sei ore, verso sera, infine all' ultimo quarto sorge a notte inoltrata.


Anche ora, come prima, lasciamo perdere le date e i numeri e vediamo qualche levata lunare nel cielo serale o notturno di Marradi.






Clicca sulle immagini
se le vuoi ingrandire






Per ogni località l'orario esatto dell' alba, della culminazione e del tramonto del Sole e della luna è dato dal Calendario delle effemeridi, un fascicolo zeppo di dati calcolato dagli astronomi. Però qui da noi il Sole e la Luna spuntano dai monti e quindi hanno un ritardo di circa un'ora e più rispetto alle effemeriti, calcolate per l'alba al livello del mare.


Il crepuscolo 
al Monte Beccugiano (Marradi)



In più sui monti l'umidità dell'aria e il pulviscolo diffondono la luce in modo diverso rispetto alla pianura e prima dell'alba c'è una aurora con altri colori, così come avviene per il crepuscolo dopo il tramonto. Il momento esatto dell'alba è la prima comparsa del corpo celeste che sorge e il tramonto si compie con la scomparsa dell'ultimo spicchio.