Lanfranco Raparo, Marradi

Lanfranco Raparo, Marradi

giovedì 20 giugno 2019

Una novena per la Festa del Sacro cuore

Scritta da don Claudio Bulgarelli
Parroco di Lutirano (1908)

 
 
La novena è un atto di devozione cristiana che consiste nel recitare preghiere per nove giorni consecutivi. Il nome deriva dal latino novenae  (per nove volte). È un rito preparatorio per una solennità come il Natale o la Pentecoste, o qualche altra ricorrenza del calendario liturgico.


La novena che ora interessa fu pubblicata nel 1908 da don Claudio Bulgarelli per la festa del Sacro Cuore di Gesù, una festa poco nota ai più. Il libretto si chiama Il giglio e la rosa e contiene anche un’altra novena, per la Vergine Maria, dove c’è il Cantico del Magnificat, ma di questa parleremo un’altra volta, perché le novene sono un po’ impegnative da leggere, come ammette lo stesso don Bulgarelli nella prefazione.







La devozione al Sacro Cuore di Gesù si deve in origine alla beata Margherita Maria Alacoque che insieme a San Claude de la Colombière ne diffusero il culto a partire dal 1672 nel monastero della Visitazione di Paray le Monial, in Francia, come dice don Bulgarelli. Divenne ufficiale per la Chiesa cattolica solo nel 1856.




E’ una festa mobile, che dipende dalla data della Pasqua e può variare dal 29 maggio al 2 luglio. Cade otto giorni dopo il Corpus Domini.

 








Don Bulgarelli, nativo di Castrocaro, fu parroco di Lutirano nei primi anni del Novecento. Figura come primo firmatario dell’atto costitutivo della locale Cassa Rurale, una piccola banca di credito agrario fondata assieme ad altri parroci della Valle Acerreta.



La storia di questa banchina è nel tematico del blog alla voce Archivio delle banche.
 
Don Bulgarelli, oltre che parroco e "banchiere" era anche portavoce della comunità e corrispondente del periodico faentino Il Piccolo, con il quale informava i suoi delle novità, come si può leggere qui accanto.






Il libricino Il giglio e la rosa, piccolo per dimensioni ma corposo (176 pagine) fu stampato solo in 500 copie e venduto direttamente dall’ Autore alla canonica di Lutirano. Ecco il riassunto del testo della novena:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 






























Lutirano e la chiesa nel 1908

















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In Appendice ci sono anche due canzoni:














Fonte: Il Giglio e la rosa, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (collocazione 24.9.30.00000, Inventario CF990296813 1v).


 

venerdì 14 giugno 2019

Giove e Saturno

Due pianeti da osservare
nell’ estate del 2019
ricerca di Claudio Mercatali
 

 

Questa estate i due maggiori pianeti del sistema solare percorrono il piano della loro orbita (l’eclittica) con un apparente movimento all’indietro (in moto retrogrado) e sono in opposizione. Hanno come sfondo le costellazioni del Sagittario e del Capricorno.

 
L’Opposizione di Giove

In astronomia una Opposizione si verifica quando la Terra sta fra il Sole e un pianeta. Non è un evento raro, è prevedibile e registrato nel Calendario delle Effemeridi, consultato spesso dagli appassionati di astronomia. Il pianeta è visibile fino all’alba, sorge ad Est, attraversa il cielo a sud est e tramonta a ovest.
 
 
Per chi è di Marradi questo significa che sorge sopra Pian dei Preti e tramonta circa al Monte Colombo. La ricerca di Giove è facile, perché è l’oggetto celeste più luminoso in questa parte del cielo. Sera dopo sera percorrerà la stessa orbita tanto che alla fine uno si stancherà di guardarlo e dopo qualche settimana, quando gli tornerà in mente non lo vedrà più. Se non siete di Marradi lo troverete guardando lungo lo stesso percorso della Luna nelle notti precedenti. Tenete conto anche del fatto che la Luna sorge con tre quarti d'ora di ritardo rispetto alla notte prima.

Ha tante lune ma le più famose sono quelle scoperte da Galilei, che le chiamò Io, Callisto, Europa e Ganimede. Sono i nomi di quattro amanti di Giove, tre femmine e un maschio (Ganimede) perché il padre degli Dei era bisex. Le lune sono visibili anche con un piccolo telescopio amatoriale: sera dopo sera a seconda della loro orbita si vedono quelle che non sono dietro al pianeta: …  una su un lato e una sull’altro o due da una parte, o tre … A suo tempo fu una scoperta eccezionale, che rese famoso Galilei ma gli costò anche una condanna dal Tribunale dell’Inquisizione perché non era ammissibile che ci fossero altre lune oltre alla nostra.

 
L’ Opposizione
di Saturno
 
Il nove luglio ci sarà l’Opposizione di Saturno e quindi questo e i successivi sono i giorni migliori per osservarlo. E’ il secondo pianeta del sistema solare per dimensioni, noto fin dall’ antichità e con il nome del dio romano dell’ agricoltura. Senza un piccolo telescopio i suoi anelli non si vedono e il suo aspetto è il solito dischetto bianco. Il primo a intravedere gli anelli fu Galilei, che però aveva un telescopio troppo rudimentale per osservarli bene. La forma degli anelli fu vista in modo chiaro solo un centinaio di anni dopo, da diversi astronomi. Oggi si sa che sono delle ampie distese di cristalli di ghiaccio che riflettono la luce del sole. Anche questo pianeta è in moto retrogrado e rimarrà nella costellazione del Capricorno fino a settembre.

 
Tutto questo ci serve anche per smentire la convinzione che la “prima stella” che compare alla sera è Venere, intanto perché questo è un pianeta e poi perché anche Giove a Saturno possono comparire per primi dopo il crepuscolo, quando “tocca a loro” cioè secondo i tempi del Calendario delle Effemeridi.
 
 

Per approfondire sull’Eclittica, l’Opposizione, la Congiunzione, il Moto retrogrado si può aprire il post “27 luglio 2018 Marte in opposizione” al tematico Astronomia.