Lanfranco Raparo, Marradi

Lanfranco Raparo, Marradi

domenica 12 luglio 2026

Una medaglia per le filandaie

Il premio per le filandaie 
della Romagna Toscana

Ricerca di Claudio Mercatali




La Trattura della seta ossia la lavorazione del bozzolo per ottenere il filo tessile è una tecnica di antica industria cinese, segreto ben custodito per secoli. Fra’ Giovanni da Pian del Carpine (l’odierna Magione, Perugia) monaco itinerante del Duecento, protagonista di un interminabile viaggio a Oriente scoprì il segreto: il Bombix Mori, il baco da seta, è monofago cioè mangia solo le foglie di gelso e se non le trova muore di fame. Perciò il frate mise nel cavo del suo bastone dei semi di gelso e li portò in Europa. Così i Cinesi persero il monopolio della seta e gli Europei aprirono tante filande. Nell’Archivio storico di Marradi ci sono molti documenti che parlano del mercato dei bozzoli del baco da seta, a partire dal Seicento. Nei paesi vicini accadde lo stesso: nell’  '800 a Palazzuolo era in attività la Filanda Zavagli e a Modigliana una lunga serie di opifici.





Nel 1862 trattura della seta qui nella Romagna Toscana era diventata una vera e propria arte e riconoscimenti per le filandaie furono tanti. Questa che segue è la cerimonia di premiazione fatta all’ Accademia degli Incamminati di Modigliana. La sede era alle Logge del Municipio del 1861 (quello odierno fu edificato nel Ventennio).




Fu una bella cerimonia, con la banda e le autorità. Chissà come erano orgogliose le filandaie. I premi erano per categorie: fra le Direttrici e le Addette furono premiate Bandini Anna, Bandini Filomena, Bassani Pierina, Cappelli Anna, Fabbri Settimia, Ferri Anna, Graziani Marianna, Mercatali Metilde, Solaini Anna, Tarabusi Maria. 





In un altro elenco compaiono anche Ciani Teresa, Poggiolini Rosa, Scheda Teresa, Vanni Maria, Vinci Maria. Tutto questo to è importante, perché dimostra che già allora le Marradesi erano inserite bene nel mondo del lavoro e non solo in agricoltura.


La regola principale della Memoria Storica dice che il ricordo tramandato si perde dopo la terza generazione, cioè di solito arriva al racconto dei nonni, e quindi si va indietro solo di circa 70 - 80 anni.


Qui siamo a più di 150 anni di distanza e sarà difficile che qualcuno abbia in famiglia una memoria tramandata di questi premi, anche se ha lo stesso cognome delle premiate. In caso contrario ne riparleremo.


Per approfondire

Su questo blog ci sono altre ricerche di Luisa Calderoni:
Le Filande (archivio alla data 4.05.2011)
L'Expo della seta del 1850 (01.06.2011)
L'allevamento domestico del baco da seta (20.11.2011).


mercoledì 1 luglio 2026

Due rubriche del Messaggero del Mugello

Le barzellette e 
i proverbi del 1894

ricerca di Claudio Mercatali



Il Messaggero del Mugello era un settimanale pubblicato dalla Tipografia Mazzocchi di Borgo San Lorenzo. Arrivava anche a Marradi ed era uno dei fogli più letti. Le edicole non c’erano e veniva depositato presso una drogheria o un tabaccaio e poi distribuito, specialmente ai benestanti.

Possiamo immaginare il garzone di bottega che portava il periodico a casa di chi lo aveva prenotato e così guadagnava qualche mancia. Questo foglio era una creatura di Alessandro Mazzocchi e il primo numero uscì nel 1883. Poi gli eredi continuarono la tradizione fino al 1932, anno in cui fu chiuso d’autorità dal Fascio e cessò per sempre. In prima pagina c’erano sempre degli editoriali di buon livello su fatti nazionali, all’interno una fitta serie di notizie locali inviate dai corrispondenti da ogni comune del territorio. C’erano anche varie rubriche di agraria, cucina, sport e anche raccolte di poesie, proverbi e barzellette. Ecco, ora interessano questi due temi. Leggiamo:

LE BARZELLETTE





Il nome allusivo della Rubrica è Sotto zero
e sta a significare che queste sono delle freddure.











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a tutta pagina



















I PROVERBI TOSCANI


E' difficile stabilire la regione di nascita di un proverbio, perché se ne trovano quasi sempre delle varianti in posti diversi e ognuno assicura che la sua è la forma originaria. Questi che seguono vengono da una raccolta di Giuseppe Giusti.



Sant' Antonio abate è il 17 gennaio,
San Lorenzo è il 10 agosto.













venerdì 12 giugno 2026

Successe nel 1922 a Marradi

L’ultimo anno 
di democrazia

Ricerca di Claudio Mercatali




Nel 1922 qui in paese il tran tran quotidiano, le liti dei politici, le beghe di paese sembra che abbiano avuto più importanza dell’evento dell’ anno, che è la Marcia su Roma. Sembra quasi che una ebbrezza collettiva abbia colto i Marradesi impedendo loro di distinguere il tanto dal poco. L’Amministrazione comunale non funzionava, c’erano tafferugli in paese fra Fascisti e Comunisti, a Biforco la Sezione comunista Spartaco spadroneggiava e tuttavia dalla stampa locale si ricavano delle notizie minori, piccole liti, impuntature e quant’altro.

Cerchiamo di cogliere il lato positivo della cosa: nel Regno d’Italia, autoritario, di vecchia cultura cattolica e ancora di stampo risorgimentale la dittatura non era prevedibile, non si era mai verificata e la gente non sapeva che cosa fosse. Il Regno aveva sempre eletto i suoi deputati alla Camera e il Sindaco, che magari poi governavano male ma comunque alla fine del mandato si potevano sempre cambiare.


Però la Democrazia in sé non garantisce il buon governo perché quello spetta ai Governanti. Se vengono eletti i corrotti e gli incapaci il sistema si inceppa. Come si dice “ognuno ha il governo che si merita”. Leggiamo:











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La Cassa Rurale di Sant'Adriano era una piccola banca cooperativa con la sede nella canonica (era stata fondata dal parroco don Attilio Tarabusi).