Lanfranco Raparo, Marradi

Lanfranco Raparo, Marradi

mercoledì 1 luglio 2026

Due rubriche del Messaggero del Mugello

Le barzellette e 
i proverbi del 1894

ricerca di Claudio Mercatali



Il Messaggero del Mugello era un settimanale pubblicato dalla Tipografia Mazzocchi di Borgo San Lorenzo. Arrivava anche a Marradi ed era uno dei fogli più letti. Le edicole non c’erano e veniva depositato presso una drogheria o un tabaccaio e poi distribuito, specialmente ai benestanti.

Possiamo immaginare il garzone di bottega che portava il periodico a casa di chi lo aveva prenotato e così guadagnava qualche mancia. Questo foglio era una creatura di Alessandro Mazzocchi e il primo numero uscì nel 1883. Poi gli eredi continuarono la tradizione fino al 1932, anno in cui fu chiuso d’autorità dal Fascio e cessò per sempre. In prima pagina c’erano sempre degli editoriali di buon livello su fatti nazionali, all’interno una fitta serie di notizie locali inviate dai corrispondenti da ogni comune del territorio. C’erano anche varie rubriche di agraria, cucina, sport e anche raccolte di poesie, proverbi e barzellette. Ecco, ora interessano questi due temi. Leggiamo:

LE BARZELLETTE





Il nome allusivo della Rubrica è Sotto zero
e sta a significare che queste sono delle freddure.











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a tutta pagina



















I PROVERBI TOSCANI


E' difficile stabilire la regione di nascita di un proverbio, perché se ne trovano quasi sempre delle varianti in posti diversi e ognuno assicura che la sua è la forma originaria. Questi che seguono vengono da una raccolta di Giuseppe Giusti.



Sant' Antonio abate è il 17 gennaio,
San Lorenzo è il 10 agosto.













venerdì 12 giugno 2026

Successe nel 1922 a Marradi

L’ultimo anno 
di democrazia

Ricerca di Claudio Mercatali




Nel 1922 qui in paese il tran tran quotidiano, le liti dei politici, le beghe di paese sembra che abbiano avuto più importanza dell’evento dell’ anno, che è la Marcia su Roma. Sembra quasi che una ebbrezza collettiva abbia colto i Marradesi impedendo loro di distinguere il tanto dal poco. L’Amministrazione comunale non funzionava, c’erano tafferugli in paese fra Fascisti e Comunisti, a Biforco la Sezione comunista Spartaco spadroneggiava e tuttavia dalla stampa locale si ricavano delle notizie minori, piccole liti, impuntature e quant’altro.

Cerchiamo di cogliere il lato positivo della cosa: nel Regno d’Italia, autoritario, di vecchia cultura cattolica e ancora di stampo risorgimentale la dittatura non era prevedibile, non si era mai verificata e la gente non sapeva che cosa fosse. Il Regno aveva sempre eletto i suoi deputati alla Camera e il Sindaco, che magari poi governavano male ma comunque alla fine del mandato si potevano sempre cambiare.


Però la Democrazia in sé non garantisce il buon governo perché quello spetta ai Governanti. Se vengono eletti i corrotti e gli incapaci il sistema si inceppa. Come si dice “ognuno ha il governo che si merita”. Leggiamo:











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La Cassa Rurale di Sant'Adriano era una piccola banca cooperativa con la sede nella canonica (era stata fondata dal parroco don Attilio Tarabusi).

























































































































lunedì 1 giugno 2026

I bozzetti e le incisioni di Francesco Galeotti

Alla Biblioteca Panizzi 
di Reggio Emilia


Francesco Galeotti, pittore naif di Sant’ Adriano, è un marradese illustre. Qui in paese molti hanno in casa un quadro suo, con le immancabili faraone in circolo e la torre di Casa Cappello sullo sfondo. E’ noto a livello nazionale, c’è tanto di lui su internet e non importa ripetersi qui.

Fra i collezionisti che lo apprezzarono c’era Dino Menozzi, di Reggio Emilia, che comprò una serie intera di bozzetti e incisioni per stampe in tiratura limitata. Nel 2021 furono donate alla Biblioteca pubblica Panizzi di Reggio Emilia e ora sono nel sito www.collezionidigitali.comune.re.it . Questa Biblioteca per gentile concessione ha dato il permesso di pubblicarle sul nostro Blog, e noi abbiamo affiancato illustrazioni di contesto per inquadrarle nell’ambiente di Sant’Adriano, che fu di ispirazione per l’artista.




















Fonte

Per gentile concessione della dr.ssa Chiara Panizzi, Responsabile del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe "A.Davoli" Sezione di Conservazione e Storia Locale della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia

Le illustrazioni sono state aggiunte da Claudio Mercatali