storia di un cane
Ricerca di Claudio Mercatali
Una sera di inverno del 1941 Carlo Soriani di Luco del Mugello, operaio alle Fornaci Brunori di Borgo San Lorenzo, trovò in un fosso un cucciolo di cane ferito. Lo portò a casa e lo chiamò Fido. Il cane si affezionò talmente al suo padrone che ogni mattina lo accompagnava da casa alla piazza di Luco, dove Soriani prendeva la corriera per Borgo San Lorenzo. Fido tornava a casa, ma alla sera era di nuovo alla fermata della corriera, attendendo l'arrivo del padrone.
Il 30 dicembre 1943 Borgo San Lorenzo fu bombardata, le Fornaci Brunori furono colpite e Carlo Soriani morì. Quella sera Fido non vide scendere il suo padrone dalla corriera. Per quattordici anni, fino alla sua morte, si recò ogni giorno alla fermata, nella speranza di veder scendere Soriani.
Colpito dalla straordinaria fedeltà di Fido, il sindaco di Borgo San Lorenzo dispose che potesse girare senza museruola e gli conferì, il 9 novembre 1957 una medaglia d'oro, alla presenza di molti concittadini e della commossa vedova di Soriani. Nel medesimo anno il Comune di Borgo San Lorenzo decise di omaggiare Fido con un monumento, collocato nella centrale Piazza Dante, ove si trova tutt'oggi. Fido morì il 9 giugno 1958. La notizia fu diffusa al pubblico dal quotidiano La Nazione con un titolo a quattro colonne.


















