Lanfranco Raparo, Marradi

Lanfranco Raparo, Marradi

giovedì 10 ottobre 2019

L'orientamento delle chiese antiche

Quando si pregava
rivolti a Levante
Ricerca di Claudio Mercatali

  

E’ noto a ognuno che gli islamici pregano genuflessi e rivolti verso La Mecca, ossia verso l’Oriente. Questa di volgersi a levante era una consuetudine anche per i Cristiani prima del Concilio Vaticano II, che cambiò la liturgia della messa. Nel primo millennio della Cristianità  molte chiese erano orientate secondo la direttrice Ovest – Est. In questo modo il sacerdote officiava rivolto a Est, verso Gerusalemme, con le spalle verso i fedeli. Però dopo l’anno Mille le chiese furono costruite con vari orientamenti. L’esempio classico è la Basilica di San Pietro a Roma, che non è rivolta a est, e nemmeno la Basilica del Laterano.

Quando si cerca di datare una chiesa un primo indizio si ricava dal suo orientamento: se è dell’alto medioevo spesso è disposta secondo la direttrice Est – Ovest. Perché “spesso” e non sempre? La risposta è che i nostri antenati furono meno tassativi degli Islamici, e poi ci furono anche degli impedimenti topografici o costruttivi. Veniamo alla nostra zona e vediamo.




Due classiche chiese antiche
non orientate


Qui da noi la Chiesa del Tho di Brisighella è  una delle più antiche della valle ma non è orientata a Est forse perché è in corrispondenza di una villa romana con un sepolcreto o di un tempio dedicato a Giove Ammone. Non è verso Est nemmeno la chiesa di Santa Maria in Popolano, costruita in parte con le rovine di un castellare fatto in un remoto secolo del Medioevo. Si capisce da alcune finestre murate che si vedono dentro e dal suo campanile, che essendo una vestigia del fortilizio, ha ancora la traccia delle finestre di osservazione e ce lo dice anche lo storico Emanuele Repetti, nel suo Dizionario Storico del 1833.




Le chiese orientate


La chiesa di San Barnaba in Gamogna, edificata nell’anno Mille e forse anche prima almeno come prima impostazione, ha un perfetto allineamento a Est, così come le chiese plebane di Campigno e Grisigliano. Hanno un ottimo orientamento Sant’Adriano, San Martino, Trebbana e Valnera, invece San Rufillo in Galliana è orientata quasi a sud est, un caso unico qui da noi.

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E’ verso Est anche la chiesa arcipretale di San Lorenzo in Marradi, costruita nel 1785 al posto di una preesistente romanica orientata allo stesso modo, demolita perché era rimasta lesionata nel terremoto del 1661 e dopo più di secolo la statica era peggiorata e si  rischiava il crollo.



Anche la chiesa di Bulbana ha un discreto orientamento.



Le chiese non orientate

Otto chiese parrocchiali di Marradi non sono orientate a Est, per uno o più di questi motivi o per qualche altra ragione che non ci è nota:

1) Non sono alto medioevali (Sessana, Abeto, Lutirano e forse Galliana)




2) La pendenza del terreno favoriva un altro orientamento per avere un ampio sagrato (Cardeto, Gamberaldi, Cesata)


3) Derivano dall'adattamento di edifici preesistenti (Popolano)



L’orientamento delle Badie
 e degli abitati

Le Badie del Borgo e di Crespino sono discretamente orientate, invece nel sito della scomparsa Badia di Campora l’orientamento è indefinito e non c’è niente in direzione E –W.
Badia della Valle ha orientamento NE – SW. Come mai i monaci così precisi per Gamogna non orientarono “per bene” anche la sede principale del loro monastero? E’ evidente che ci furono altre esigenze, oltre quella religiosa della preghiera verso Gerusalemme. Quali?

  

L’architetto Gaetano Vinaccia negli anni Trenta dimostrò che l’orientamento NE - SW permette di sfruttare le ore di sole allo stesso modo in tutte le pareti, se l’angolo è di 32 gradi rispetto all’Est. Questo può essere il caso di Badia della Valle, che però è orientata più verso nord, vicino all' asse eliotermico definito da Augustin - Rey e Pidoux nel l920. Nel Medioevo una buona esposizione a solame era fondamentale: per esempio la vecchia strada da Faenza a Marradi è sempre nel versante rivolto a est (anche dal ponte di Marignano a Popolano, perché l’antica Faentina passava da Campora).

Però Gianluca, il diacono di Badia della Valle osserva che questa chiesa ha una cripta, che potrebbe rivelare delle sorprese ...

La ricerca dell’Est

Come facevano i capimastro dell’ Alto Medioevo a trovare esattamente l’Est senza avere la bussola, che ancora non esisteva? Prendere a riferimento la Stella Polare era troppo approssimativo e allora piantavano un bastone diritto a terra all’alba nel giorno dell’ equinozio di primavera. La prima ombra marcava la direzione cercata e tendevano un filo che sarebbe poi stato l’asse della chiesa. Anch’io qualche anno fa feci questa prova, alla chiesa di San Martino in Gattara al tempo degli equinozi e del solstizio d’estate. Per fare la misura come nel Medioevo andai a fine marzo, a fine giugno e ai primi di ottobre, che corrispondono circa al 21 marzo, al 21 giugno e al 23 settembre del Calendario Giuliano in vigore allora. Il risultato fu quello che si vede qui sopra, con il Sole sull’asse della chiesa.


Però la direzione così ottenuta non è esattamente l’Est, perché quando il sole spunta dai monti di Galliana si è già alzato un po’ rispetto all’ orizzonte astronomico, quello del livello del mare e si è spostato. E’ una variazione minima che non interessava agli antichi perché per loro contava l’esposizione ad Solem orientem, inteso proprio nel significato latino di oris = della bocca, cioè “dove sbocca il Sole”, verso un Est ieratico con un errorino rispetto all’Est astronomico. Insomma il parrocchiano all’alba di quel giorno doveva vedere la chiesa con l’ombra allineata sul sagrato. Per questo qui da noi le chiese orientate “meglio” sono Gamogna, Campigno e Grisigliano che non hanno monti vicini nella direzione del sorgere del sole. Dunque in totale nella zona di Marradi e San Martino ci sono otto chiese parrocchiali e due badie orientate, otto chiese non orientate, e Badia della valle che sembra disposta soprattutto secondo l’asse del migliore soleggiamento.



E nel resto della vallata?


Nella valle del Lamone c’è una chiesa ad ogni miglio o poco più. Dopo San Martino la prossima è a San Cassiano e non è orientata, così come non lo è quella del miglio successivo, Sant’Eufemia. Seguono le chiese di Casale, poi Santa Maria in undecimo (undicesimo miglio, a Castellina), poi le chiese di Fognano, ma l’unica orientata chiaramente è San Michele Arcangelo a Brisighella, la chiesa principale.
Dopo, nessuna altra nel fondovalle fino a Quartolo (quarto miglio, cioè Errano). Tutto questo è una sorpresa, in una zona che fu per due o tre secoli sotto dominio Bizantino. Cercasi uno storico di Brisighella per chiarire il fatto.


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