Lanfranco Raparo, Marradi

Lanfranco Raparo, Marradi
Visualizzazione post con etichetta Astronomia della Luna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Astronomia della Luna. Mostra tutti i post

venerdì 23 febbraio 2024

La miniluna del 24 febbraio 2024

La luna piena all’apogeo

Resoconto di Claudio Mercatali



Ogni orbita celeste è ellittica, ossia ha la forma di un cerchio schiacciato. I satelliti la percorrono e toccano un punto di massima distanza dal corpo che li attrae e un punto di minima. Nel caso della Luna c’è un apogeo (απο, apò = più distante, geo = Terra) e un perigeo (περί, perì = più vicino). Questi nomi derivati dal greco antico furono dati dagli astronomi dei secoli scorsi.

Il 24 febbraio 2024 la Luna sarà alla massima distanza dalla Terra, a 406.301 Km e quindi si vedrà più piccola del solito. E’ la situazione opposta alla Superluna, che avviene al plenilunio e al perigeo, esaltata al massimo dai mezzi di informazione mentre in realtà è una normale condizione astronomica, che si ripete con un calendario preciso e prevedibile.

Il perigeo lunare è a 356.410 km e quindi la Luna in apogeo è circa 50.000 chilometri più lontana ed è logico che si veda più piccola di circa il 13% e meno luminosa del 30%. 






Avevate la curiosità di vedere la miniluna ma non vi siete ricordati la data? Era nuvoloso?Non c’è problema: il tratto utile dell'orbita vicino all' apogeo è abbastanza lungo e farete a tempo anche il 25 marzo, alla prossima luna piena. Sarà una luna non proprio al minimo ma può ancora andare.
E' stato  nuvoloso anche in marzo? Dovrete aspettare il prossimo ciclo di minilune, perché si ripete dopo un anno, un mese e 18 giorni.



domenica 18 febbraio 2024

La luce cinerea

La Terra riflette i raggi 
del Sole sulla Luna

Ricerca di Claudio Mercatali



Quando compare lo spicchio del primo quarto di Luna o all’ ultimo quarto, il Sole, la Terra e la Luna sono quasi allineati e oltre alla sottile falce di Luna si vede anche il resto del suo disco rischiarato dalla luce riflessa dalla Terra. Questa è la “luce cinerea” perché la Luna pare quasi di colore grigio chiaro. L’osservazione si può ripetere per un paio di giorni. Volendo si può dire che questo è quasi il contrario del “chiaro di Luna”.


Galilei nel Dialogo sopra ai massimi sistemi (1632) diede spiegazione del fatto con queste parole:

… certa luce abbagliata che si vede nella Luna, massimamente quando l'è falcata, viene dal reflesso del lume del Sole nella superficie della terra e del mare: e piú si vede tal lume chiaro, quanto la falce è piú sottile, perché allora maggiore è la parte luminosa della Terra che dalla Luna è veduta, conforme a quello che poco fa si concluse, cioè che sempre tanta è la parte luminosa della Terra che si mostra alla Luna, quanta l'oscura della Luna che guarda verso la Terra; onde quando la Luna è sottilmente falcata, ed in conseguenza grande è la sua parte tenebrosa, grande è la parte illuminata della Terra, veduta dalla Luna, e tanto piú potente la reflession del lume.






Anche Leonardo da Vinci aveva notato il fenomeno della luce cinerea e naturalmente aveva intuito la sua ragione. Ne parla nel  Codice Hammer e dà anche qualche consiglio per vederla meglio, come si può leggere qui a destra. Possiamo fare così anche noi profittando di qualche bella notte nel cielo terso di Marradi.



Questa qui a sinistra è la Luna in luce cinerea all' ultimo quarto del settembre scorso. Allora la Luna era al perigeo e si vedeva più grande del solito ma la luce cinerea si vede bene anche in altre condizioni. Il pianeta accanto è Venere.








A destra: la luce cinerea il 15 novembre 2023, a Lutirano.









A sinistra: la luna l'8 dicembre 2023. Il pianeta accanto è Giove.







Sul lago dell'Annunziata il 16 dicembre.
... La luna è mentitrice: se disegna una D è crescente, se disegna una C è decrescente .







giovedì 24 agosto 2023

La Luna blu


La malinconica 
seconda luna piena
del mese

da Claudio Mercatali

La Luna può avere diversi colori, reali o di fantasia. C’è una Luna cinerea durante le eclissi, una Luna rossa per diffusione della luce solare e anche una immaginaria Luna nera, che è la seconda luna nova che talvolta capita nello stesso mese.

C’è anche una Luna blu (o Blue moon) che è la seconda luna piena del mese, se ce ne sono due anziché una sola come al solito. Il termine Luna blu non ha nulla a che fare col colore effettivo della luna, che è bianca come al solito. Non è un fenomeno astronomico ma una circostanza di calendario che si ripete circa ogni due anni e mezzo e solo i giorni 30 o 31. Quindi capita di rado e in inglese c’è il detto once in a blue moon (fino alla Luna blu) che equivale al nostro ogni morte di papa.


Come è stato detto il 4 luglio scorso in un post, questa Luna blu è anche una superluna, più grande del solito perché al perigeo.

In passato la classica Luna blu era un punto di riferimento per valutare i propri traguardi, per vedere se gli scopi prefissi circa due anni prima erano stati raggiunti e per meditare sulle mancanze. Si verificherà a fine agosto 2023, come si vede nel lunario qui accanto.

Dunque la notte fra il 30 e il 31 agosto è quella giusta per un esamino di coscienza o una moviola un po’ malinconica sui vostri trascorsi. Avvolgete il nastro dei ricordi fino all’inizio del 2021 e meditate …


Se qualche risultato è mancato consolatevi sapendo che anche a Frank Sinatra nel 1934 andò torto qualcosa e in Blue moon cantò: 
… Luna blu, mi vedi in piedi senza un sogno nel mio cuore … Se vuoi la puoi ascoltare su You tube.






La Luna blu favorisce qualche osservazione? Per rispondere bisogna parlare brevemente delle Librazioni, che sono piccole oscillazioni apparenti della Luna che permettono di osservare circa il 10% in più della sua superficie rispetto alla classica faccia. E’ come se una persona rivolta verso di noi girasse il capo un po’ verso sinistra o destra e anche dall’alto in basso. Ci sono diversi tipi di librazione ma a noi ora serve la librazione in latitudine che avviene perché l'equatore lunare è inclinato di 6°41' rispetto al piano orbitale e così con la luna piena al perigeo vediamo meglio il polo sud, dove c’è un cratere famoso.
Guardiamo Tycho

Il cratere Tycho si osserva bene al plenilunio nell’ Altipiano Meridionale ed è uno dei più osservati. Ha un diametro di 85 chilometri e le sue ripide pareti si innalzano per circa 4500 metri. Si stima che abbia circa 100 milioni di anni e quindi è recente. Tycho è un piccolo cerchio dal quale si irradiano tante strisce bianche formate dai materiali scagliati lontano quando qui c’era un potente vulcano. In condizioni di librazione favorevole attorno a Tycho si vedono crateri imponenti tra cui Maginus, Clavius, Longomontanus e Wilhelm.

Chi era Tycho?

Tycho Brahe, astronomo danese, grande osservatore del moto dei pianeti, aveva accumulato tanti dati sui loro tempi di percorrenza che poi furono usati dal suo allievo Keplero per formulare le note leggi. Brahe elaborò un modello planetario detto appunto Ticonico, nel quale immaginava che la Luna e il Sole girassero intorno alla Terra, mentre Marte, Mercurio, Venere, Giove e Saturno ruotavano intorno al Sole. Era una complicata fantasia, il caso classico dello scienziato che ha i dati per definire un fenomeno ma non se ne accorge e perde l’occasione per diventare famoso. Tutti i meriti andarono a Keplero e in seguito gli astronomi dedicarono a Tycho solo questo cratere lunare. Però Ticho è ricordato dai cronisti della sua epoca per la vita tumultuosa: perse il naso durante un duello a causa di una sciabolata di striscio del suo avversario. Lo sostituì con una protesi d’oro e d’argento e il ritratto qui sopra come anche la lapide sulla sua tomba, nella chiesa di Tyn a Praga mostrano il suo volto con il naso tagliato e ricomposto. Morì nel 1601 per una infezione interna prodotta dalla rottura della vescica dopo una enorme sbornia di birra.


Per ampliare sul blog

16.05.2016   Il Pianeta Rosso passa sullo Scorpione
27.07.2018   La notte più favorevole per osservare il Pianeta Rosso
28.07.2018   La Luna rossa del 27.07.2018

martedì 4 luglio 2023

La Super luna dell'estate 2023

L'osservazione facile
di un fenomeno semplice

ricerca di Claudio Mercatali



Come ogni corpo celeste la Luna percorre un' orbita ellittica e quindi ha un perigeo, a 356.410 Km, e un apogeo a 406.740 Km. Al perigeo si vede più grande e per questo gli astrofili la chiamano Super luna, ma di "super" non c'è proprio niente, è solo un fatto di maggiore vicinanza. Però cliccando su Internet si può trovare qualche fantasia su influssi strani o qualche oroscopo particolare.




Ogni quanto si verifica una Super luna piena?

Bisogna considerare che un mese lunare sinodico (da un plenilunio al successivo) dura 29,53 giorni e deve coincidere con un mese anomalistico (da un perigeo al successivo) di 27,55 giorni . Quindi c'è da compensare uno sfalsamento di circa due giorni al mese:

14 mesi sinodici durano 14 x 29,53 = 413,42 giorni
15 mesi anomalistici durano 15 x 27,55 = 413,25 giorni

Perciò il ciclo delle Super lune si ripete ogni 413 giorni (un anno, un mese e 18 giorni). L'ultima Super luna piena è stata il 14 giugno 2022 e quindi la prossima sarà il 1 agosto 2023. Non è una data categorica, perché il plenilunio dura un paio di giorni e c'è un certo margine. Il disco lunare sarà circa 15% più grande del solito e la luminosità +30%. Per vedere il disco lunare grande è meglio guardarlo al suo sorgere perché sembra più grande quando la Luna è bassa sull’ orizzonte.
Però anche il plenilunio del 3 - 4 luglio è un evento bello, perché la luna è già abbastanza "super". Se avete tempo date uno sguardo al cielo, nubi permettendo. 
Quando c'è la Super luna piena i dettagli della superficie sfumano nel chiarore e si vedono peggio. Per scrutare la Luna con il binocolo sono meglio i quarti, in particolare il primo. Ai quarti di luna i mari e i monti si vedono bene e il terminatore, ossia la linea d'ombra che separa la parte visibile da quella scura evidenzia i crateri. Queste tre figure morfologiche sono ben note e basterà riassumerle:

Un mare lunare è una distesa di polveri che coprono una pianura e il mare propriamente detto non c'è perché l'ambiente lunare è secco.

I monti sono come i nostri e gli antichi astronomi diedero loro anche i nomi delle nostre catene montuose. Ci sono gli Appennini lunari, le Alpi lunari e così via.

I crateri sono prodotti dall'impatto delle meteoriti, che si schiantano sul suolo lunare, perché non passano per una atmosfera che le fonde e le distrugge, come qui da noi.

Se ci fossero state delle serate con cielo sereno la settimana prima della Super luna piena sarebbe stato un buon periodo per navigare sulla Luna lungo il percorso più classico, passando dal Mare Frigoris al Mare Serenitatis e al Mare Tranquillitatis, fino al Mare Nectaris lasciando da parte il Mare Crisium (il mare delle crisi) seguendo questa mappa, che è più chiara di qualsiasi ulteriore descrizione. Il cielo di Marradi si presta allo scopo. E' meglio avere un binocolo, ma non è necessario.

Vi siete dimenticati di guardarla? Era nuvoloso? Sappiate che le superlune si ripetono per un paio di mesi, perché lo sfalsamento fra il mese lunare e l'anomalistico c'è ma è ancora piccolo. Saranno Lune un po' meno super ma possono ancora andare. Quella del 30 - 31agosto sarà anche una Luna blu (o Blue moon), nome con cui si indica la seconda luna piena del mese, se ce ne sono due anziché una sola come al solito. Non è un fenomeno astronomico ma una circostanza di calendario che si ripete circa ogni due anni e mezzo e solo i giorni 30 o 31. Però il nome è un modo di dire e la Luna è bianca come al solito.


L'evento è di riferimento per i propri traguardi, per vedere se gli scopi prefissi sono stati raggiunti e per meditare sugli insuccessi. Si verificherà nell’ agosto 2023, come si vede nel lunario qui accanto. 

Dunque la notte del 30 - 31 agosto è quella giusta per un esamino di coscienza o una moviola un po’ malinconica sui vostri trascorsi. Avvolgete il nastro dei ricordi fino all’inizio del 2021 e meditate …

lunedì 28 novembre 2022

Il Vero Sesto Cajo Baccelli

Almanacco e lunario 
per gli agricoltori




Sesto Cajo Baccelli, conosciuto anche come "lo Strolago di Brozzi" fu un astrologo e cabalista vissuto circa nel Seicento. Sappiamo poco di lui, che nacque e visse nel sobborgo fiorentino di Brozzi, e che si dice nipote di Rutilio Benincasa celebre astrologo, vissuto dal 1555 al 1626.

La sua fama è legata al detto fiorentino "Essere come lo strolago di Brozzi, che riconosceva la cacca dal puzzo e il rovo al tatto" per dire che le sue effettive capacità sensitive e divinatorie non erano molto alte. Non sappiamo se fu l'ideatore del popolarissimo almanacco – lunario annuale per agricoltori (Il vero Sesto Cajo Baccelli - Guida dell' agricoltore) o se il libricino era a lui dedicato. Non si conosce nemmeno l'anno della prima edizione, ma viene pubblicato ogni anno dalla Casa Editrice Giunti nel mese di novembre e si trova nelle liberie e nelle edicole di Firenze e del Mugello.




E' una piacevole rassegna di modi di dire, proverbi, consigli, oroscopi, fantasie varie, motti, lazzi, frizzi, sfottò, ma anche articoli di buona cultura e informazioni utili sulle fiere, sulle sagre e sui mercati di mezza Toscana, compresi quelli di Marradi, secondo le date che molti comuni hanno cura di fornire all' Editrice.

















... e non si può profittare oltre della gentilezza dell' Editore. Chi vuole leggere le altre 85 pg di questo libricino bisogna che lo compri. Costa 2 euro.




giovedì 24 novembre 2022

E Lunêri di Smémbar

Il calendario della Romagna



E Lunêri di Smémbar (il lunario dei poveri diavoli) si pubblica a Faenza dal 1845 quando un gruppo di amici faentini lo creò durante una cena. Fra questi c’era anche Romolo Liverani, il noto pittore di tanti scorci di Faenza e della valle del Lamone. 
È un foglio da appendere di 70 x 50cm cm. La prima parte è una zirudèla (una filastrocca in dialetto) sull’anno passato, illustrata da vignette. La seconda parte è il calendario e lunario vero e proprio: feste religiose, santi, orari dell' alba e del tramonto. Di solito esce l’11 novembre, San Martino. Nacque dalla credenza secondo cui le fasi lunari influenzano le attività agricole, la semina e la vendemmia.


Come gli almanacchi e i calendari era per ricordare le cose da fare e si vendeva in dicembre, nelle edicole e per strada, come spiega l'articolo qui accanto. 





E' in edicola anche quest'anno.
Per ampliare sul blog
Per altri articoli su questo tema digita "Il dialetto" nell'Archivio tematico.

venerdì 24 giugno 2022

Il sorgere del Sole e della Luna


Gli orari e la posizione
nel corso dell'anno
ricerca 
di Claudio Mercatali



Nel parlare comune l' alba è la levata del Sole, ma in realtà c'è anche un' alba lunare, e un' alba per ogni stella. Lasciamo il sorgere delle stelle agli astronomi e parliamo dell' alba solare e lunare.
 


L'alba del Sole

Ognuno di noi sa che in estate il Sole sorge presto (a Marradi alle 5:30 a fine giugno) e tramonta tardi (alle 20:57), cosicché si hanno 15 ore di luce e 9 di buio. Invece all' inizio dell' inverno sorge tardi (alle 7:42) e tramonta presto (alle 16:33) quindi in un giorno ci sono 9 ore di luce e18 di buio. Il Sole in estate illumina per più tempo perché non sorge a Est ma a NE e percorre in cielo un arco più ampio. Al contrario all'inizio dell'inverno il Sole sorge a SE. La differenza è un angolo di circa trenta gradi in più o in meno rispetto all'Est, dove il Sole spunta solo all' equinozio di primavera (21 marzo) e d'autunno (22 settembre). Mettiamo da parte angoli e orari e vediamo in pratica nelle tre foto qui sopra che cosa cambia nel cielo di Marradi nel corso di un anno.





La chiesa di San Martino in Gattara è un buon riferimento per vedere il cambiamento della posizione dell'alba, perché è quasi allineata e Est, come spesso le chiese medioevali e ha un orologio nel campanile, che ora ci fa comodo perché dimostra che queste foto sono state scattate nel periodo dell' equinozio e del solstizio d'estate.


L'alba 
della Luna

L'alba lunare ritarda ogni giorno di cinquanta minuti e quindi in ogni fase (che dura circa una settimana) accumula un ritardo di 50 x 7 = 350 minuti, che sono circa sei ore.

Partiamo dalla Luna nova: il nostro satellite sorge nel primo mattino, percorre il cielo di giorno e non si vede. Al primo quarto la Luna sorge dopo sei ore, a mezza giornata, quando è piena sorge dopo altre sei ore, verso sera, infine all' ultimo quarto sorge a notte inoltrata.


Anche ora, come prima, lasciamo perdere le date e i numeri e vediamo qualche levata lunare nel cielo serale o notturno di Marradi.






Clicca sulle immagini
se le vuoi ingrandire






Per ogni località l'orario esatto dell' alba, della culminazione e del tramonto del Sole e della luna è dato dal Calendario delle effemeridi, un fascicolo zeppo di dati calcolato dagli astronomi. Però qui da noi il Sole e la Luna spuntano dai monti e quindi hanno un ritardo di circa un'ora e più rispetto alle effemeriti, calcolate per l'alba al livello del mare.


Il crepuscolo 
al Monte Beccugiano (Marradi)



In più sui monti l'umidità dell'aria e il pulviscolo diffondono la luce in modo diverso rispetto alla pianura e prima dell'alba c'è una aurora con altri colori, così come avviene per il crepuscolo dopo il tramonto. Il momento esatto dell'alba è la prima comparsa del corpo celeste che sorge e il tramonto si compie con la scomparsa dell'ultimo spicchio.




mercoledì 6 marzo 2019

La data della Pasqua e il calendario lunare

La Luna nella cultura
e nei bioritmi
Ricerca di Claudio Mercatali



  La luna sorge
sopra Pian dei preti, a Marradi


Nella nostra cultura indoeuropea il riferimento positivo è quasi sempre il Sole e non la Luna. Così si dice che una persona imprevedibile è lunatica e una chiara nei suoi intenti è solare. In altre culture, come quella araba, le cose stanno diversamente. Però il sorgere della luna e le sue fasi hanno qualche importanza anche per noi.



Il calendario lunare

Nel nostro calendario c’è una festa fissata in base alle fasi lunari ed è la Pasqua. La storia dice che nel Concilio di Nicea (anno 325) fu deciso di festeggiarla nella domenica che segue il plenilunio dopo l’equinozio di Primavera. Dunque facendo un po’ di conti la Pasqua varia di anno in anno e può cadere fra  il 22 marzo e il 25 aprile perché:
 

  • Se il 21 marzo è un sabato di luna piena sarà Pasqua il giorno dopo.
  • Se il plenilunio cade il 20 marzo si aspetta il successivo, il 18 aprile.
  • Se questo giorno è una domenica occorre aspettare la domenica dopo, il 25 aprile.
 
Si dice che la Pasqua è "bassa" se cade prima del 2 aprile e "alta" dal 14 al 25 aprile.
 
La data della Pasqua per gli anni a venire è stabilita dalla Chiesa Cattolica con un calcolo ideato da un astronomo dell' Antica Grecia. Il problema da risolvere è che l’ anno solare ha 365 giorni (366 nei bisestili) e un anno lunare ha 12 mesi lunari di 29,5 giorni per un totale di 354 giorni (355 nei bisestili triennali). Dunque l’anno solare è più lungo del lunare di 11 giorni.

 
 
 
Se il primo gennaio c’è la luna nuova i due tipi di anno partono “alla pari” e al 31 dicembre seguente saranno passate 12 lune più 11 giorni. Sicché dopo due anni la differenza sarà di ventidue giorni e così via. I giorni di sfasamento dell' anno lunare rispetto al solare formano l’ epatta. Se l'epatta arriva o supera 30, si aggiunge un mese (detto embolismico) nel calendario lunare e si sottrae 30 dall' epatta. Ad esempio all' inizio del quarto anno l'epatta è 33, perciò il terzo anno diventa embolismico e l'epatta del quarto anno vale solo tre.

L’astronomo greco Metone nel 432 a.C elaborò questo  conteggio e si accorse che l’epatta si ripete con la stessa successione ogni 19 anni con un piccolo errore che si corregge aggiungendo un giorno all’epatta del diciannovesimo anno (il saltus lunae).

 Nel 2006 cominciò un ciclo di Metone e le epatte fino al 2025 sono queste:
11, 22, 3, 14, 25, 6, 17, 28, 9, 20, 1, 12, 23, 4, 15, 26, 7, 18, 29, 10 (+1 per il saltus lunae)
e si ricomincia.

 ESEMPI    In che giorno cadrà la Pasqua nel 2019 e nel 2020?
A) L’epatta del 2019 è di 23 giorni. Il novilunio è al 30 – 23 = 7 marzo, e quindi il plenilunio  è il 7 + 14 = 21 marzo, che è proprio l'equinozio. Però conta il plenilunio dopo l'equinozio e si deve aspettare quello di aprile. La domenica seguente (21 aprile) sarà Pasqua.
B)  L’epatta del 2020 è di 4 giorni. 30 – 4 = 26 marzo è  il novilunio e 14 giorni dopo (8 aprile) comincia il plenilunio. La prima domenica a seguire (12 aprile) sarà Pasqua.




L’influsso della luna

Secondo alcuni la luna ha un influsso sull' orto: quando è crescente stimola lo sviluppo di foglie e frutti, mentre in fase calante dà energia alle parti sotterranee delle piante. Per queste persone prima del plenilunio conviene seminare gli ortaggi con frutto, fiore e seme come pomodori, zucche, fagioli, fave, piselli e cavoli e quelli da foglia, come gli spinaci.

Con la luna calante conviene piantare gli ortaggi che si sviluppano sottoterra, come patata, barbabietola, rapa, aglio, cipolla, scalogno, porro, carciofo, asparago, sedano.
Qualche “esperto” forse vi dirà che questo elenco è incompleto e non va bene per l’insalata, che si semina con la luna calante e la carota, da seminare in luna crescente. Può darsi che abbia ragione perché le varianti sono tante.


Il 27 luglio scorso, con la luna piena e l'eclissi, seminai dell' insalata gentilina e altrettanta lì accanto l’ 11 agosto, al novilunio e poi annaffiai allo stesso modo. Dopo due mesi esatti raccolsi l’insalata seminata con la luna piena (inizio della fase calante) e dopo quindici giorni l’altra seminata con la luna nuova (inizio della fase crescente). Non c’era nessuna differenza d’aspetto o di sapore fra le due colture, però quella seminata con la luna calante la dovetti sarchiare tre volte mentre per l’altra, che era lì a venti centimetri di distanza bastò solo una sarchiatura. Sarà un caso? Pensai che la luna calante avesse favorito anche la crescita della cosiddetta “erba grassa”, che è uno dei principali infestanti per gli orti qui da noi, però gli orticultori più esperti ai quali chiesi un parere scartarono questa ipotesi. Dunque non arrivai a nessuna risposta certa e non so dire se l'influsso della luna nella crescita degli ortaggi c'è oppure no.
 


Come si fa a sapere se la luna è crescente o calante?
Il proverbio dice: La luna è mentitrice: quando dice che decresce (disegna una D) è crescente.


La cultura popolare è così, un po’ ingenua e un po' leggendaria, però se dura da secoli è possibile che ci sia un motivo. Se avete l’orto potete tenere conto di queste "regole", che non costano niente ma forse vi faranno diventare un po’ più lunatici di quanto non siate già.


Per approfondire:
 sito vitaesalute.org/calendario lunare_italiano_php

sabato 28 luglio 2018

La Luna rossa del 27 luglio 2018

Una bella eclissi che ha soddisfatto
tante aspettative

 
1   totale
(la luna rossiccia si vede appena, clicca sull'immagine per ingrandirla)

Questa notte c’è stata l’eclissi di luna tanto attesa dagli appassionati, com'è detto nel post del 23 luglio scorso. Com'è andata? Attorno a Marradi, nei punti più alti e panoramici, c’era un discreto numero di persone e l’evento meritava. La luna è spuntata verso le 10, perché qui da noi l’alba lunare tarda di circa un’ora rispetto alla pianura. L’eclissi era già in atto e si è vista un’insolita luna rossa.

 
 
 
 parziale
(la luna esce dal cono d'ombra della Terra)
 
E’ rimasta così per circa un’ora e poi lentamente è comparso uno spicchio bianco brillante, sempre più grande. A mezzanotte e mezzo il disco era bianco come al solito. Nel frattempo vicino alla luna era sorto Marte, più brillante del solito perché in questi giorni è più vicino alla Terra.

 
3   tutto finito
(il cielo velato diffonde la luce)
 
I momenti cruciali dell’eclissi, totale e parziale, da Marradi si potevano fotografare così, con una macchina Nikon normale appoggiata per tenerla ferma il più possibile.

martedì 26 dicembre 2017

I crateri della luna

Il nono giorno del mese lunare
(27 dicembre 2017)
ricerca di Claudio Mercatali

La luna sorge
dietro Pian dei Preti (Marradi)

Una meteora è un frammento di cometa o una piccola massa solida che entra nell' atmosfera, si scalda per attrito e si incendia. E' più nota come stella cadente, però con le stelle non ha parentela. La sua velocità di caduta va da 20 a 70 chilometri al secondo, e dunque è elevatissima. L'energia di un corpo in movimento dipende dalla sua massa e ancora di più dalla velocità. Sicché un corpo veloce e di poco peso può avere più energia cinetica di un corpo grande e lento.
Per esempio un camion di 500q a 60 Km/h ha un'energia cinetica di =  1,45 x 108  joule e una meteora di 1 Kg a 70 Km/s  2,45 x 109 joule, cioè diciassette volte di più.

Quasi tutte le meteore dirette verso la Terra si incendiano per attrito e si consumano nell' atmosfera prima di arrivare al suolo. Però se questo non avviene l'urto produce crateri,  terremoti e danni ambientali. In questi casi il nome esatto dell'oggetto è meteorite.

Si conoscono circa 180 crateri da impatto di meteoriti sulla Terra, nessuno dei quali recente.
Il più famoso è senz'altro il Meteor crater dell' Arizona (USA) che si vede qui accanto.

Sulla Luna le cose vanno diversamente, perché l'atmosfera non c'è e quindi tutte le meteore si schiantano al suolo e creano crateri di varie dimensioni. I più grandi si vedono bene con un normale binocolo, specialmente quando la Luna è di quarto e il Sole la illumina di sbieco formando ombre allungate.

Il giorno migliore è il nono dalla luna nuova, perché il terminatore, ossia la linea che separa la parte illuminata da quella oscura, è proprio vicino ai crateri Platone, Copernico e Tycho che sono fra i più belli da vedere con il binocolo.



Nella foto a fianco: il puntino nero in alto, vicino al margine dell'ombra, è il cratere Platone. Il puntino bianco al centro è il cratere Copernico e quello in basso, sempre vicino alla linea dell'ombra è il cratere Tycho.

 
Il cratere Platone è nel bordo settentrionale del Mare Imbrium e si distingue dagli altri perché è nerastro. Questo dipende dal fatto che il fondo del cratere è molto più basso dell' orlo e rimane in ombra. Quella volta, in un lontano e sconosciuto tempo geologico, la Luna rischiò di spezzarsi, colpita da un corpo che scavò una voragine del diametro di 100km.

Un altro cratere famoso è Copernico, ai margini del mare Imbrium. Il mite Copernico fu il primo a contestare il fatto che la Terra fosse immobile al centro dell'Universo.
 L'effetto dei suoi studi fu enorme e ancora oggi il termine "rivoluzione copernicana" indica un rovesciamento completo di situazioni e credenze.


Il cratere Tycho è quasi al polo sud lunare.
L'astronomo Tyco Brahe, maestro di Keplero, era famoso per i suoi studi e per gli stravizi.
Perse il naso in un incredibile duello al buio e lo sostituì con una calotta d'argento. Infatti nell' effigie che è nella sua tomba, nella chiesa di Thyn a Praga, il naso è fatto con un pezzo di marmo diverso dal resto. Si dice che sia morto dopo una enorme sbornia di birra perché si sfondò la vescica.

A lui è stato intitolato un cratere che attorno ha le tracce dei materiali proiettati al momento dell' urto. Anche questo deve essere stato un evento traumatico per la Luna perché a distanza di tante centinaia di milioni di anni se ne vedono ancora gli effetti.

La luna si vede in dettaglio già con un binocolo 8x50 e si colgono tanti dettagli, però non illudetevi di scoprire qualcosa di nuovo. I crateri lunari sono stati osservati e studiati quasi tutti e hanno un nome, anche quelli più piccoli.
Questo qui accanto si chiama cratere Luciano di Samosata, uno scrittore dell' antica Grecia che scrisse Una storia vera, un fantasioso viaggio sulla Luna. Immaginò perfino i Selenìti, gli abitanti del luogo:

"...  Il cibo per tutti è lo stesso: accendono il fuoco, e sulla brace arrostiscono ranocchi, dei quali hanno una gran quantità che volano per aria: e mentre cuoce l’arrosto, seduti a cerchio, come intorno ad una mensa, leccano l’odoroso fumo e scialano. E questo è il cibo loro: per bere poi spremono l’aria in un calice, e ne fanno uscire certo liquore come rugiada ...".

Questa fu la mia prima versione dal greco, quando da ragazzino facevo il ginnasio. Presi due e ci rimasi male.