Lanfranco Raparo, Marradi

Lanfranco Raparo, Marradi
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venerdì 18 giugno 2021

La Festa della Madonna del Popolo a Marradi

Una liturgia secolare 
tipica del paese
Ricerca di Claudio Mercatali



La vecchia immagine della Madonna
sostituita negli anni '50 da quella attuale.



La Festa della Madonna del Popolo è una antica celebrazione triennale tipica di Marradi. Nell'ultimo secolo è divenuta annuale e di regola si tiene nella seconda domenica di luglio, ma la data certe volte ha subito delle variazioni per diversi motivi.

Cominciò nel Settecento, ma non si sa di preciso l'anno. Questa che segue è la cronaca dell'anno 1790 della Gazzetta Toscana. 


La festa durava tre giorni fra riti religiosi, feste, e anche una fiera. Per tutto l'800 fu una data da ricordare per i marradesi.






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Nel 1895 ci fu la festa del centenario, fastosa e preparata con cura dai giovani del paese. Riuscì bene a quanto si legge nel Messaggero del Mugello del Luglio di quell'anno. Leggiamo:





Il corrispondente da Marradi, si firma A.M. e si scusa con il tipografo Mazzocchi di Borgo S.Lorenzo perché l'articolo è scritto di fretta. ... Sono a pranzo in una trattoria, nel trambusto degli altri avventori ...



La festa durò tre giorni,
alla metà di luglio.


"L'inaugurazione dell'acqua potabile" fu la cerimonia per l' Acquedotto degli Allocchi, che portò a Marradi la pura acqua scaturita dalla galleria ferroviaria con questo nome, oltre Crespino.



Ci fu anche la trovata ad effetto, con lo zampillo in Piazza Scalelle, dopo i discorsi  delle autorità.

La chiesa arcipretale era allestita in pompa magna. L'arredo era questo, con l'altare rivolto all'opposto rispetto a quello di oggi. C'è il pulpito con il baldacchino sulla sinistra, ci sono diversi lampadari con le candele e le transenne.
Alla 14 arrivò la Banda di Palazzuolo. L'illuminazione per la sera era stata affidata alla ditta fiorentina Fantappié, specialista per queste cose. E poi gli immancabili fuochi d'artificio ...




Fonti:
  • Gazzetta Toscana, volume 25, pg 109, anno 1790. Digit. Princeton University.
  • Messaggero del Mugello.

sabato 3 giugno 2017

Il Campionato Italiano Trial Indoor 2017

 Un prova in notturna
nella Piazza di Marradi



  

La Notte degli Dei è l’evento conclusivo della Festa dello Sport 2017, una manifestazione che si è svolta a Marradi per sette giorni, da giovedì 25 maggio a venerdì 2 giugno.

Gli Dei sarebbero i motociclisti che si cimentano in Piazza Scalelle in una prova del Campionato italiano Trial Indoor, spettacolare disciplina fatta di acrobazie su ostacoli di ogni genere, difficili da sormontare anche a piedi. E’ difficile credere che tutti siano tornati a casa con le ossa a posto, eppure è così.






La scenografia è fatta di tubi di cemento e blocchi di pietra di cava, pitturati in modo da sembrare delle rovine di templi greci, come si conviene per gli Dei, e l’effetto è notevole. I ragazzi del paese hanno lavorato duramente per mettere e posto i blocchi e i manufatti di cemento, con i carrelli elevatori e i camion gru, visto che ogni pezzo pesa diversi quintali.


 



Non manca nemmeno la citazione filosofica e una pietra scolpita ci ricorda che “non dalle ricchezze ma dalle virtù nasce la bellezza” (Socrate).






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Gli ostacoli sono veramente impegnativi















Il tutto si anima al calare della sera, in una bella cornice di pubblico …






Com’è fatta una moto da Trial? E’ uno strano veicolo, senza sella, perché si guida in piedi. E’ lenta e ha una trazione dolce. Le gomme sono quasi sgonfie, per essere più morbide sugli ostacoli e attutire i colpi nei salti.









I motori hanno un solo cilindro da 125 a 250 cc. Tutto è in funzione della leggerezza e della fluidità di guida.











 L’abbigliamento è fatto di capi appositi, con gusci di plastica ai gomiti, alle spalle e alle ginocchia. Sono indispensabili gli stivali alti e un casco da cross, leggero, meglio se con una griglia per non battere la faccia a terra nelle cadute.








Le moto da trial sono molto desiderate dai ragazzi qui in paese, e anche dagli adulti che girano per i monti. Vanno dappertutto (a saper fare) e ci sono tanti  modelli meno estremi di quelli da competizione, con un abbozzo di sella per gli spostamenti sull’asfalto. Però in ogni caso nelle strade obbligano ad una posizione scomoda e sono sgradevoli da guidare.






martedì 25 aprile 2017

I riti religiosi che non si celebrano più

Le antiche processioni
 a Marradi
ricerca di Claudio Mercatali



Nel 1873 nel Comune di Marradi si svolsero più di 100 processioni, come del resto anche negli anni precedenti. Alcune erano ufficiali, altre di tradizione per le varie parrocchie. Le più importanti erano le Rogazioni, propiziatorie per le semine. Si distinguevano in "Maggiori" e "Minori":




Le Rogazioni Maggiori (25 aprile, S.Marco) hanno un' origine antica e risalgono a celebrazioni precristiane per chiedere protezione divina nel lavoro dei campi (rogo in latino significa "chiedo"). 
I contadini fabbricavano delle croci con i rami potati e le piantavano nei campi per proteggerli dalle calamità.


Le Rogazioni Minori si tenevano nei tre giorni prima dell' Ascensione, in tutte le parrocchie. Pare che l' origine risalga ai tempi dell' Impero Romano. Era un triduo di preghiera e digiuno, con una processione ogni giorno in una direzione diversa.

Le Rogazioni Minori si svolgevano in tre mattine consecutive, lunedì, martedì e mercoledì. L'Ascensione è sempre di giovedì, però la data cambia ogni anno, come la Pasqua. Nel 1873 cadde il 22 maggio e quindi le rogazioni furono nei giorni 19, 20 e 21. Il percorso delle processioni si snodava per diversi chilometri, in giro per la parrocchia. La partenza era dalla chiesa parrocchiale, ma ogni giorno c'era un percorso differente, fino ad un punto prestabilito, spesso segnalato da un tabernacolo in mezzo ai campi. Il rituale si svolgeva secondo la tradizione locale e c'erano delle differenze a seconda della parrocchia. Però in genere in testa al corteo stavano le Confraternite con le insegne, poi il clero, le donne, i bambini e gli uomini. Il sacerdote indossava i paramenti viola.

Durante il cammino si intonavano le Litanie dei santi; giunti al punto prestabilito il chierico alzava la croce e rivolgendosi ai punti cardinali recitava: ... a folgore et tempestate ... a peste ... a fame et bello ... (liberaci dalla folgore e dalla tempesta ... dalla peste e dalla guerra ...) e la gente rispondeva "libera nos Domine". Seguiva la "Messa delle Rogazioni" .


A sinistra: 13 gennaio 1873 il parroco di Campigno
comunica al sindaco la data delle processioni che farà nel corso dell'anno (era obbligatorio).

Sopra a destra: La processione per S.Pietro,
a Campigno (1950 circa)


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Le processioni

Per legge ogni anno il parroco doveva comunicare le date delle processioni e chiedere il permesso al Sindaco con una lettera in carta da bollo da 50 cent, come si vede qui accanto. Non era per la burocrazia ma per l'ordine pubblico, perché il giorno della processione era anche di festa e di fiera, con la gente che si adunava, discuteva, beveva ...





La processione
per la Madonna del Popolo,
seconda domenica di Luglio
(anni '50).





Oltre alle Rogazioni c'erano le processioni propiziatorie o per ex voto o per il santo al quale era intitolata la chiesa o per consuetudine parrocchiale. Dalle autorizzazioni richieste sappiamo che nel 1873 a Campigno si tenne una processione dalla chiesa all' oratorio di S.Ilario per invocare la pioggia e lo stesso avvenne a Marradi.

A Marradi il 22 marzo si svolse anche la processione ex voto contro il terremoto (il 22 e 23 marzo sono i giorni del terremoto del 1661 che piegò i muri della chiesa di S.Lorenzo) e quella per esortare la protezione contro il morbo (era il colera, che aveva colpito nel 1855 e nel 1866).




Sopra: Il permesso per la processione del 22 marzo
ex voto contro il terremoto.


Il permesso per la processione
da Gamberaldi a Valnera


A Gamberaldi si svolse una processione fino a Valnera e ritorno, un vero e proprio trekking. Era diventata una consuetudine dal 1855, come spiega il parroco nella sua lettera al Sindaco. Si svolsero anche le solite processioni annuali, che partivano dal tabernacolo vicino al cimitero e arrivavano al tabernacolo di Pianello, che era stato costruito apposta.

Cosa faceva la gente nel giorno festivo, prima e dopo la processione? Questo qui accanto è il resoconto di un giornalista del Messaggero del Mugello che descrive una festa a Campigno, nel 1900, con la settima processione dell'anno, quella del 14 - 15 settembre, per la Santa Croce.



E se il parroco non chiedeva il permesso per la processione? Potrà sembrare incredibile, ma la Questura gli faceva pagare una multa, come questa inviata all'arciprete di Marradi.

Però il parroco don Domenico Cavina fece appello al Tribunale di Firenze, che riconobbe le sue ragioni e cancellò
la multa, come si legge in questa sentenza.


A destra: la multa all'arciprete.
Sotto: la sentenza di assoluzione dopo la causa














Le processioni del 1873


Abeto, S. Michele, 19,20,21.05 Rogazioni, 14.08, ultima di settembre B.Vergine
Albero, S.Maria 25.4 Rogazioni, 19,20,21.05 Rogazioni, 08.05, 21.12
Badia, S.Reparata, 19,20,21.05 Rogazioni, 22.06, 07.09. 08.10

Bulbana, S.Lorenzo 25.04 rogazioni, 19,20,21.05 Rogazioni, 21.09 B.V. Addolorata
Campigno, S.Pietro 11.04 venerdi santo, 25.04 Rogazioni, 19,20,21.05 Rogazioni, 3.06 S.Vincenzo, 29.06 S.S. Sacramento, 27.07 B.V. del Carmine, 14.09 Festa di S.Croce, 5.10 B.V del Rosario

Cardeto, S.Iacopo 25.04 Rogazioni, 01.05, 19,20,21.05 Rogazioni, 27.07, 16.08, 09.11
Cesata, S.Cesario 4.05, 19,20,21.05 Rogazioni
Crespino, S. Maria 25.04 Rogazioni, 19,20,21.05 Rogazioni, 12.06 Corpus Domini, 08.09 B.V. titolare della chiesa, 12.10 B.V del Rosario

Galliana, S.Rufillo 25.04 Rogazioni, 19,20,21.05 Rogazioni
Gamberaldi, S.Matteo 25 aprile Rogazioni, 19,20,21.05 Rogazioni, 29 luglio a Valnera, 15.08 S.Maria del Carmine, 3 e 4 maggio, 01.06, 06.07, 3.08, 07.09, 09.10 S. Maria a Pianello.
Grisigliano, S.Michele  9,20,21.05 Rogazioni, 31.08 B.V Maria
 
Lutirano, S.Pietro 25 aprile Rogazioni, 19,20,21.05 Rogazioni, 08.06, 07.09
Marradi, S.Lorenzo 19 marzo S.Giuseppe, 23.03 ex voto terremoto, 20.04 B.V del Popolo, 19,20,21.05 Rogazioni, 12.06 Corpus Domini, 13.07 B.V. del Popolo, 26.07 B.V. del Carmine, 19.08 contro la pestilenza
Popolano, S.Maria 25 .04 Rogazioni, 19,20,21.05 Rogazioni, 15.06. 15.08, 05.10
S.Adriano, dedicata a S.Adriano 25.04 Rogazioni, 19,20,21.05 Rogazioni, 27.05, 01.06, 10.06, 03.08
Valnera, 25.04 Rogazioni, 19,20,21.05 Rogazioni, 27.07, 09.11




Fonte: Documenti dell'Archivio storico del Comune di Marradi. 
Fotografie di Silvana Barzagli e del Circolo di Campigno.

sabato 20 agosto 2016

A Marradi nella Notte delle streghe


Tra incanto, mito e magia
resoconto di Claudio Mercatali



Nella Notte delle Streghe a Marradi c'era un’ insolita scenografia a cielo aperto. Il tema scelto dal direttore artistico Maurizio Brunetti, era il mondo dell’epica classica con l’opportunità di ripercorrere il viaggio di Ulisse e incontrare i personaggi mitologici dei poemi omerici.

Il 19 agosto tutto è iniziato al tramonto a fianco del Teatro Animosi con il mercatino degli ambulanti. A calare della sera le vie del centro si sono animate con spettacoli, danze e musica.

Davanti al Teatro c'era l’atmosfera magica della leggenda, con il cavallo di Troia, al cospetto del re Priamo che, insieme ad Andromaca, Elena e Paride, osservava i sudditi in festa (cioè tutti noi). Qui si poteva anche diventare per un momento partecipanti attivi e lasciarsi coinvolgere da aedi, ancelle, sacerdotesse e divinità, con foto ricordo della notte marradese.

Sotto il mercato coperto una serie di colonne luminescenti facevano da contorno a uno spettacolo allestito dal gruppo “Circonfuse” adatto ai più giovani: si poteva visitare il luogo dell' incanto e della magia abitato da fate giocose, con bolle incantate, giochi di luci ed ombre, colorate pozioni magiche e spiritosi truccabimbi. 





 
Partiti dalla città festante di Troia, siamo arrivati davanti alla casa dell’eroe, a Itaca, dove i Proci, aspettando che Penelope finisse la tela, stavano dilapidando tutti i beni di corte e facevano letteralmente i loro comodi davanti alla casa di Ulisse che non era ancora tornato.










Penelope e l'ancella sedevano al telaio in un tempio circondato da cariatidi umane, che a intervalli regolari lasciavano la loro postazione, esibendosi in una coreografia.
Per dire di una persona che proprio non si muove si dice "immobile come una cariatide" ma qui c'è una variante del mito ...


Sta arrivando Ulisse con la nave, 
fra un po' per i Proci saranno guai ...



 









Continuando il viaggio abbiamo incontrato Scilla, 
il mostro marino con sei teste, 
che divorava parte dell’equipaggio ...




... e Polifemo, che lanciava macigni 
(di polistirolo) sui passanti.

... qui ha trovato un aiutante ...

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E’ il momento della discesa nell’Ade, 
il mondo degli inferi, popolato da esseri 
misteriosi e dalle anime degli eroi greci. 













Si entrava da questa porticina, 
dove delle strane manine cercavano 
di afferrare i passanti attraverso le pareti.






















Per gli antichi greci l'Ade è l'aldilà, 
che non corrisponde all'Inferno.
Quindi si incontravano anche 
dei personaggi rassicuranti, 
come queste tre signore.






In piazza Scalelle, nel cuore del paese, c'era Ulisse dalla maga Circe, con il Dio dei venti Eolo e Medusa impegnati in una danza.








Ecco di nuovo Ulisse, che passa con la nave spinta dai marinai del suo equipaggio in mezzo alla folla.















L’ultimo, accattivante pericolo per l’eroe, è stato l’incontro con le sirene, in grado di ammaliare i marinai con il loro canto suadente. 




















A questo punto
non poteva mancare Nettuno, 
il dio del mare ... 








... e nemmeno gli Dei dell'Olimpo









A mezzanotte e la gente
si accalcava vicino al Ponte Grande.
In base ai dati delle biglietterie c'erano quasi 4.000 persone.



 

La mostruosa Medusa era stata rapita,
portata in corteo sul fiume Lamone
e messa al rogo.


Così sono finite le rappresentazioni nel centro del paese, ma la festa è continuata al Parco della Piscina Comunale, con musica fino alle ore cinque del mattino.