Lanfranco Raparo, Marradi

Lanfranco Raparo, Marradi
Visualizzazione post con etichetta Archivio delle foto panoramiche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Archivio delle foto panoramiche. Mostra tutti i post

sabato 24 settembre 2022

Il nome di Giano

Quando la visuale 
dà il nome a un  posto
Foto di Claudio Mercatali



Giano (janus) era la divinità romana dal doppio volto, che poteva guardare di qua e di là. Da noi il nome deformato è tipico delle località che hanno una doppia visuale, su due versanti oppure a destra e a sinistra per largo tratto. E’ così anche in molte altre parti d’Italia, per esempio a Roma il Gianicolo è un colle dove si vede un ampio panorama.

Ci sono tanti esempi: Cà d’Zènn (a Marradi, lungo via Francini) e Mont Zènn (Monte Gianni) hanno il nome derivato da janus, Giano e non da Gianni, che in romagnolo si dice zvàn. Da Loiano (locus janus) si vede la valle del Lamone dal Castellone al castello di San Cassiano, da Luiano la valle di Campigno dallo spartiacque fino quasi a Biforco, dalla villa di Beccugiano si gode di una visuale incantevole della vallata, così come da Grisigliano, che è lì di fronte, o da Piangiano, al confine con Tredozio.

30.01.2019

Dunque volendo fare delle foto di ampia visuale un sito con il nome che termina in “giano o iano” è quello che ci vuole. Queste che seguono sono panoramiche scattate dal Passo di Beccugiano in diverse situazioni.



                                          20.11.2020


Dal Passo c'è una visuale di 10 - 15 Km verso la fattoria di Galliana, ultimo rifugio dei Galli Boi ventitre secoli orsono, quando i Romani risalirono la valle come la nebbia, e colonizzarono tutto il fondovalle.


12.12.2020


Clicca sulle immagini
se le vuoi ingrandire





Però la visuale più interessante per le fotografie è quella verso ovest, all'inizio dei campi della Villa di Beccugiano.


20.11.2021

La villa della fattoria  fu cartografata già nel Cinquecento dai geometri dei Granduchi di Toscana, perché era oggetto di un contenzioso confinario con lo Stato Pontificio, che ne rivendicava la sovranità.



05.04.2021


Non si conoscono i motivi della contesa, però dai documenti dell'Archivio storico di Marradi e dell'Archivio di Stato di Firenze risulta che i disguidi e i dispetti durarono fino alla metà del Settecento, quando furono risolti con una rettifica confinaria fra i due stati lungo la valle del Lamone, e la fattoria venne assegnata al Comune di Marradi.



07.04.2021


Una nevicata tardiva sui campi appena arati. 



18.07.2015


Sono buffi i girasoli! Sembra che si siano messi d'accordo per stare tutti girati allo stesso modo.






05.09.2015


Le piante non fioriscono per piacere agli umani ma per produrre i semi.
Dopo il fiore diventa inutile. Com'è brutta la vecchiaia!





21.03.2019


E' il primo giorno di primavera. Il sole tramonta dietro ai monti di Gamberaldi. I campi sono pronti per la semina.





23.09.2020


Comincia l' autunno. C'è un tempaccio dietro ai monti di Gamberaldi. Nei campi sono rimaste le stoppie, dopo il raccolto.




12.12.2019












15.03.2021





15.09.2018












23.11.2025












06.02.2026













giovedì 12 maggio 2022

L'arcobaleno

La bellezza dell’effimero
Fotografie di Claudio Mercatali


Secondo il mito gli gnomi nascondono una pentola d’oro alla base dell’arcobaleno e dunque arrivando al momento giusto si diventa ricchi. La scienza è meno fantasiosa e spiega che questo è un fenomeno ottico dovuto alla dispersione della luce solare in un cielo ancora fradicio a causa di una recente pioggia.



In pratica la luce solare entra nella goccia, la percorre, viene riflessa all’indietro ed esce. In questo percorso le varie lunghezze d’onda che la compongono si separano (si dice che vengono rifratte) e quando escono formano una banda di colori. In ogni arcobaleno il colore blu – violetto è interno e il rosso è all’esterno. Però se c’è un arco doppio nel secondo i colori sono invertiti.



Un arcobaleno sopra San Martino
 visto da Popolano








Da Sant'Adriano verso Marignano


Sotto: l'imbocco della strada per Modigliana






Non ci sono regole precise per fotografare un arcobaleno ma è meglio se il sole è basso così i raggi percorrono un tratto più lungo nell’aria umida.

 


Il vento favorisce il fenomeno perché nebulizza le gocce d’acqua. Le valli del Lamone e dell’Acerreta e anche le altre accanto offrono tanti scorci di visuale e sono adatte per fotografare gli arcobaleni.



Clicca sulle immagini
se le vuoi ingrandire





Sopra: Zana, 2 Km verso Modigliana


Il valico del Monte Beccugiano è una delle entrate nella valle Acerreta. Da qui si vede un bel panorama verso la valle del Lamone.









Sessana è la prima fattoria che si incontra scendendo il cosiddetto Torretto.






Questo arcobaleno doppio parte dal podere Il Poggiolo, sopra ad Abeto. Andrò a vedere se gli gnomi hanno lasciato qualcosa.






Gerbaròla (acerbina) che si vede là in fondo è una delle più belle fattorie di Lutirano.







Badia della Valle è un ex convento millenario. L’arcobaleno si vede appena sulla destra, proprio sopra al Passo della Collina, dal quale si va a Tredozio.


27.11.2021
L'arcobaleno visto dalla zona della stazione ferroviaria di Marradi.





Il podere Funtana Quéra è alla Badia del Borgo. A volerlo proprio tradurre il nome sarebbe Fontana chiara (o Fonte bona com'è nel Catasto Leopoldino) però il cartografo dell'IGM a fine Ottocento non conosceva il romagnolo e lo trascrisse come Fontana Tevere, che non significa niente.


Al Passo dell'Eremo c'è una visuale ampia verso ovest.



La chiesa di Cardeto










Monte Colombo, Marradi











Abeto









La valle Acerreta vista da Lutirano verso il Molino di Veriolo


La valle Acerreta al confine con Modigliana. Al centro in basso la chiesa di Santa Reparata, in alto nell'
arcobaleno, il podere Casalino.



Marradi: il campanile della chiesa di San Lorenzo e il Ponte Grande sul Lamone.


Biforco visto dai campi dietro al Monastero dell'Annunziata.


Marradi, via Dino Campana.


Trebbo di Val della mèda. A sinistra, lontanissimo, si vede Ronchi di Berna (La Sambuca) dove piega l'arcobaleno, a circa 20 km in linea d'aria.




Galliana dal Passo del Beccugiano
(Il Torretto)



venerdì 24 dicembre 2021

14 foto insolite di Marradi

Il paese visto dai monti attorno
Rassegna di Claudio Mercatali



Marradi nell'Ottocento. La cartolina è della Tipografia Forzano (Borgo S.L.) e il timbro è del 1895.






Marradi si presta abbastanza per le fotografie panoramiche, non tanto il paese in sé ma il territorio nel quale è inserito, che è un fondovalle con molti scorci di visuale. Cominciamo dalla vetta più alta, Il Lavane (1241 slm) e avviciniamoci pian piano:




Dal Poggio di Valdolséra








Da Poggio Muschieto





Dal Poggio di Villanova










Dal Castellone


Clicca sulle immagini

se le vuoi ingrandire



Dalla Capanna del Rossino


Idem di giorno

(era uno dei siti preferiti da Dino Campana)


Da Villa Grilli
















Da Sambruceto


Da Pian dei Preti


Da Monte dell'Asino







Dalla Sassogna










Da Galliana
In primo piano San Martino: Marradi è proprio in fondo alla visuale. A destra si vede la valle di Valnera.