Marradi, inizio del '900

Marradi, inizio del '900

martedì 25 aprile 2017

I riti religiosi che non si celebrano più

Le antiche processioni
 a Marradi
ricerca di Claudio Mercatali



Nel 1873 nel Comune di Marradi si svolsero più di 100 processioni, come del resto anche negli anni precedenti. Alcune erano ufficiali, altre di tradizione per le varie parrocchie. Le più importanti erano le Rogazioni, propiziatorie per le semine. Si distinguevano in "Maggiori" e "Minori":




Le Rogazioni Maggiori (25 aprile, S.Marco) hanno un' origine antica e risalgono a celebrazioni precristiane per chiedere protezione divina nel lavoro dei campi (rogo in latino significa "chiedo"). 
I contadini fabbricavano delle croci con i rami potati e le piantavano nei campi per proteggerli dalle calamità.


Le Rogazioni Minori si tenevano nei tre giorni prima dell' Ascensione, in tutte le parrocchie. Pare che l' origine risalga ai tempi dell' Impero Romano. Era un triduo di preghiera e digiuno, con una processione ogni giorno in una direzione diversa.

Le Rogazioni Minori si svolgevano in tre mattine consecutive, lunedì, martedì e mercoledì. L'Ascensione è sempre di giovedì, però la data cambia ogni anno, come la Pasqua. Nel 1873 cadde il 22 maggio e quindi le rogazioni furono nei giorni 19, 20 e 21. Il percorso delle processioni si snodava per diversi chilometri, in giro per la parrocchia. La partenza era dalla chiesa parrocchiale, ma ogni giorno c'era un percorso differente, fino ad un punto prestabilito, spesso segnalato da un tabernacolo in mezzo ai campi. In testa al corteo stavano le Confraternite con le insegne, poi il clero, le donne, i bambini e gli uomini. Il sacerdote indossava i paramenti viola.

Durante il cammino si intonavano le Litanie dei santi; giunti al punto prestabilito il chierico alzava la croce e rivolgendosi ai punti cardinali recitava: ... a folgore et tempestate ... a peste ... a fame et bello ... (liberaci dalla folgore e dalla tempesta ... dalla peste e dalla guerra ...) e la gente rispondeva "libera nos Domine". Seguiva la "Messa delle Rogazioni" (nella quale non si recita né il Gloria né il Credo).


A sinistra: 13 gennaio 1873 il parroco di Campigno
comunica al sindaco la data delle processioni che farà nel corso dell'anno (era obbligatorio).

Sopra a destra: La processione per S.Pietro,
a Campigno (1950 circa)


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Le processioni

Per legge ogni anno il parroco doveva comunicare le date delle processioni e chiedere il permesso al Sindaco con una lettera in carta da bollo da 50 cent, come si vede qui accanto. Non era per la burocrazia ma per l'ordine pubblico, perché il giorno della processione era anche di festa e di fiera, con la gente che si adunava, discuteva, beveva ...





La processione
per la Madonna del Popolo,
seconda domenica di Luglio
(anni '50).





Oltre alle Rogazioni c'erano le processioni propiziatorie o per ex voto o per il santo al quale era intitolata la chiesa o per consuetudine parrocchiale. Dalle autorizzazioni richieste sappiamo che nel 1873 a Campigno si tenne una processione dalla chiesa all' oratorio di S.Ilario per invocare la pioggia e lo stesso avvenne a Marradi.

A Marradi il 22 marzo si svolse anche la processione ex voto contro il terremoto (il 22 e 23 marzo sono i giorni del terremoto del 1661 che piegò i muri della chiesa di S.Lorenzo) e quella per esortare la protezione contro il morbo (era il colera, che aveva colpito nel 1855 e nel 1866).




Sopra: Il permesso per la processione del 22 marzo
ex voto contro il terremoto.


Il permesso per la processione
da Gamberaldi a Valnera


A Gamberaldi si svolse una processione fino a Valnera e ritorno, un vero e proprio trekking. Era diventata una consuetudine dal 1855, come spiega il parroco nella sua lettera al Sindaco. Si svolsero anche le solite processioni annuali, che partivano dal tabernacolo vicino al cimitero e arrivavano al tabernacolo di Pianello, che era stato costruito apposta.

Cosa faceva la gente nel giorno festivo, prima e dopo la processione? Questo qui accanto è il resoconto di un giornalista del Messaggero del Mugello che descrive una festa a Campigno, nel 1900, con la settima processione dell'anno, quella del 14 - 15 settembre, per la Santa Croce.



E se il parroco non chiedeva il permesso per la processione? Potrà sembrare incredibile, ma la Questura gli faceva pagare una multa, come questa inviata all'arciprete di Marradi.

Però il parroco don Domenico Cavina fece appello al Tribunale di Firenze, che riconobbe le sue ragioni e cancellò
la multa, come si legge in questa sentenza.


A destra: la multa all'arciprete.
Sotto: la sentenza di assoluzione dopo la causa














Le processioni del 1873


Abeto, S. Michele, 19,20,21.05 Rogazioni, 14.08, ultima di settembre B.Vergine
Albero, S.Maria 25.4 Rogazioni, 19,20,21.05 Rogazioni, 08.05, 21.12
Badia, S.Reparata, 19,20,21.05 Rogazioni, 22.06, 07.09. 08.10

Bulbana, S.Lorenzo 25.04 rogazioni, 19,20,21.05 Rogazioni, 21.09 B.V. Addolorata
Campigno, S.Pietro 11.04 venerdi santo, 25.04 Rogazioni, 19,20,21.05 Rogazioni, 3.06 S.Vincenzo, 29.06 S.S. Sacramento, 27.07 B.V. del Carmine, 14.09 Festa di S.Croce, 5.10 B.V del Rosario

Cardeto, S.Iacopo 25.04 Rogazioni, 01.05, 19,20,21.05 Rogazioni, 27.07, 16.08, 09.11
Cesata, S.Cesario 4.05, 19,20,21.05 Rogazioni
Crespino, S. Maria 25.04 Rogazioni, 19,20,21.05 Rogazioni, 12.06 Corpus Domini, 08.09 B.V. titolare della chiesa, 12.10 B.V del Rosario

Galliana, S.Rufillo 25.04 Rogazioni, 19,20,21.05 Rogazioni
Gamberaldi, S.Matteo 25 aprile Rogazioni, 19,20,21.05 Rogazioni, 29 luglio a Valnera, 15.08 S.Maria del Carmine, 3 e 4 maggio, 01.06, 06.07, 3.08, 07.09, 09.10 S. Maria a Pianello.
Grisigliano, S.Michele  9,20,21.05 Rogazioni, 31.08 B.V Maria
 
Lutirano, S.Pietro 25 aprile Rogazioni, 19,20,21.05 Rogazioni, 08.06, 07.09
Marradi, S.Lorenzo 19 marzo S.Giuseppe, 23.03 ex voto terremoto, 20.04 B.V del Popolo, 19,20,21.05 Rogazioni, 12.06 Corpus Domini, 13.07 B.V. del Popolo, 26.07 B.V. del Carmine, 19.08 contro la pestilenza
Popolano, S.Maria 25 .04 Rogazioni, 19,20,21.05 Rogazioni, 15.06. 15.08, 05.10
S.Adriano, dedicata a S.Adriano 25.04 Rogazioni, 19,20,21.05 Rogazioni, 27.05, 01.06, 10.06, 03.08
Valnera, 25.04 Rogazioni, 19,20,21.05 Rogazioni, 27.07, 09.11




Fonte: Documenti dell'Archivio storico del Comune di Marradi. 
Fotografie di Silvana Barzagli e del Circolo di Campigno.

mercoledì 19 aprile 2017

Camillo Sbarbaro descrive Dino Campana

in Trucioli
ricerca di Claudio Mercatali

  
Piazza Sarzano



Lo scrittore genovese Camillo Sbàrbaro aveva conosciuto Dino Campana negli anni precedenti e nel 1915 lo cercò in giro per Genova avendo saputo che era in città:

"... Lo cercai dov'era certamente. Per l'antica piazza dei tornei (Piazza Sarzano) scorsi la sua figura rossa e rozza. Sedemmo a un tavolo d' osteria come tanti anni prima. Egli era ancora il grassatore di strada che nell'inverno del Quattordici avevo visto al Paszkowski stampare orme terrose.
Sghignazzava, moveva le membra disordinatamente. Un disagio nasceva intorno a lui come potesse di punto in bianco, sventatamente, cavar di tasca qualcosa di insanguinato.




Il Bar degli specchi, luogo dell'incontro,
... sedemmo a un tavolo d'osteria ...


Quella volta si era tolto di seno per me i Canti Orfici, che si portava addosso come un certificato di nascita.
Più tardi m'era venuto incontro a Genova; senza darmi la mano; con una reticenza nel volto soffuso di rossore ...
I miei lo sopportavano appena, per via dei pidocchi. La sera, un virgineo pudore lo pigliava dei suoi indumenti ...
L'ospitalità gli fu subito di peso. Al terzo giorno non volle più saperne. Testardo, lo guardai allontanarsi col suo passo di giramondo verso i carrugi di Sottoripa.

 
I Carrugi


Per tutto viatico aveva in tasca Le foglie d'erba. Se lo riprese il malo vento che lo cacciava pel mondo.
Sedemmo a un tavolo d'osteria come tanti anni prima. Io non gli chiedevo parole. mi bastava, a conforto, stare con lui. Ma Dino era sempre stato eccessivo.

“Tu eri Sbarbaro…" m'osservò ironico. Alle suppliche che i miei occhi gli mossero, sghignazzò.  "E ora chi sei?”.
"So ... Taci ...". volevo dirgli.
"Allora balli ancora sulla corda! Rossetto, lapis in nero ...".
"Non ho altro" volevo dirgli.
Dino cacciò il pollice in bocca e si mise a fischiare: guardandomi.
"Oste!" concluse. Oste. E il mio vino era poco e non ubbriacava.
Ma io non gli avevo chiesto parole; mi sarebbe bastato, a conforto, stare con lui ...


... Per tutto viatico aveva in tasca "Le foglie d'erba" ...
 Leaves of grass (foglie d'erba)
è un romanzo dello scrittore americano
Walt Whitman, citato da Campana
nei Canti Orfici.



Per non scorgere la beffa del suo viso, mandai gli occhi per piazza Sarzano. Allora alla bocca, naturalmente, a me? a lui? vennero le sue parole:

"A l'antica piazza dei tornei salgono strade e strade e nell' aria pura si prevede sotto il cielo il mare ..."

 Dino spallucciò: "Girandole! Delle girandole, fummo".

"L'aria pura è appena segnata di nubi leggere. L'aria è rosa. Un antico crepuscolo ha tinto la piazza e le sue mura. E' dura sotto il cielo che dura, estate rosea di più rosea estate ...".

Nella musica i suoi occhi si ammaliavano.

E, com'acqua che trabocca: "io vidi dal ponte della nave - i colli di Spagna - svanire, nel verde - dentro il crepuscolo d'oro la bruna terra celando - come una melodia ...".

Io non volevo sopravvivermi. "Partiamo" dissi insensatamente. Le spalle di Dino ballarono nell' urto del riso:
"Tu non sei Regolo, sghignazzò, e io sono giunto".

C'è ancora il Caffè degli Specchi? 
Si, è come allora
e un' insegna nella facciata ricorda
l'incontro di cui abbiamo detto.























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