Lanfranco Raparo, Marradi

Lanfranco Raparo, Marradi

giovedì 17 aprile 2014

ll frassino e la quercia

Una previsione del tempo
con lo sbocciare delle gemme
ricerca di Giuseppe Meucci








La filza

Nei secoli passati prevedere il tempo era una necessità, perché il buon raccolto dipendeva anche da questo. Un primo tentativo di previsione si faceva con il germogliare delle piante. In effetti non c'è creatura tanto meteopatica quanto una pianta in primavera. Il problema però è che le piante non si regolano con il tempo che farà ma con le condizioni meteo del presente e in base a quelle si attivano o ritardano.



Palazzuolo, chiesa di S.Stefano


Pietro Tedeschi, parroco della chiesa di S.Stefano in Palazzuolo di Romagna alla metà dell' Ottocento, non era del tutto convinto di questo, come ci spiega in un manoscritto:



Ricordo:
Adì p:° Maggio 1847.

Si legge nei giornali agrarj, o di commercio dei mesi scorsi, che in Inghilterra per un corso di molti anni è stata fatta un' osservazione mediante la quale si viene a pronosticare la cecità, o umidità che deve essere in quel dato anno, cioè hanno osservato, che quando nella primavera si sbozzola il frassine prima della Quercia è segno, che l'Estate deve andare, e correre alida, e quando si sbozzola la quercie prima del frassine deve andare umida: dunque si osservi questa cosa, per vedere se anche in Toscana corrisponde questo fatto:

Frattanto in questo corrente anno 1847. ho osservato, che il frassine è un tantino più avanti della quercia, cioè il frassine ha sbozzato il primo, e però questa Estate dovrebbe essere piuttosto alida: eh vedremo!


Il ponte della Badia di Susinana

Adì 2 Dicembre 1847.
dico, che l'Estate decorsa del 1847. non andò così arida, giusta l'osservazione, che sopra, non andò nè alida, nè umida, ma tenne una via di mezzo, perché qualche pioggia si ebbe: andò però caldissimo, e senza esempio, tutto il mese di maggio, mese che fu sempre caldo, come se fosse stato il mese di Luglio; nel d:° maggio non piovve, che un forte rovescio il dì sei; e qualche gocciola negli ultimi giorni; ripeterò sempre gran caldo, anzi il dì 24. mag:° alle ore 23, e tre quarti il caldo era a 22 gradi: si disse, che ildì 22. giorno di Sabato fosse sentita cantare la cicala a Valdelrìo: I Contadini pigri, che non avevano seminato il Formentone a tutto il dì 10 d:° non potevano più seminarlo, perchè la terra era così arida, che non erano bastanti i colpi della Zappa a romperla, e chi volle seminarlo in così terreno arido, non nacque, e se nacque qualche pianta non fece la spiga: Fu però in quell'anno abbondanza di Uva, di Formentone seminato presto, e bastantemente di grano; di biade poi zero, zero: La raccolta poi delle Castagne è così piena, pienissima, che non c'è memoria d'uomini di una simile, e così ubertosissima:




La filza degli scritti
di don Pietro Tedeschi



Adì 17. Aprile 1848.
dico, che anche in quest'anno il frassine è un poco più avanti della quercie: Vedremo.
Adì 30 . 7bre 1848. Sebbene il caldo non sia stato eccessivo, pure è stata alida l'Estate, ed ha corrisposto il sud:° pronostico.
Adì 19. Aprile 1849.
Anche in questo sud:° anno il frassine è un tantino più avanti della quercie, e però dovrebbe essere segno di siccità piuttosto che umidità:
Adì 31. Agosto 1849. Il caldo del 1849. è stato quasi più forte d'anno, e però ha corrisposto il pronostico =
  
Adì 19. Aprile 1850.
Anche in quest'anno 1850. il Frassine è un tantino più avanti della quercie, ma è assai più addietro d'anno, perché la brocca tutta è addietro più d'anno da otto, in 10 giorni.
Adì 31. Agosto 1850. Il caldo non è stato così forte, come si aspettava, anzi è stato moderato; meno, che due, o tre giorni della prima, e seconda settimana di Luglio in cui si è fatto sentire, ma insomma il pronostico non ha corrisposto:

......................................







Dunque non rimane che provare.
A Marradi al podere Colombaia ci sono due piante di frassino e di quercia vicine, esposte al sole allo stesso modo. Alla metà di aprile chi ha "sbozzolato" prima?






Se con la parola "sbozzolare" il parroco intendeva lo sbocciare delle gemme quest'anno ha vinto la quercia, per pochi giorni. Dunque l'estate 2014 sarà meno calda?
Eh! vedremo.








Nota: Oggi è il 21 settembre 2014, primo giorno d'autunno. Non si ricorda a memoria d'uomo un' estate piovosa come quella di quest'anno. Che abbiano "visto" giusto la quercia e il frassino?


Fonte: Giuseppe Meucci, Osservazioni di un parroco dell' Ottocento sugli eventi climatici dell'Alta valle del Senio, in Quaderno di studi e Notizie di Storia Naturale della Romagna, dicembre 1998.

La "riprova" è stata fatta da Claudio Mercatali.







Nessun commento:

Posta un commento