di democrazia
Ricerca di Claudio Mercatali
Nel 1922 qui in paese il tran tran quotidiano, le liti dei politici, le beghe di paese sembra che abbiano avuto più importanza dell’evento dell’ anno, che è la Marcia su Roma. Sembra quasi che una ebbrezza collettiva abbia colto i Marradesi impedendo loro di distinguere il tanto dal poco. L’Amministrazione comunale non funzionava, c’erano tafferugli in paese fra Fascisti e Comunisti, a Biforco la Sezione comunista Spartaco spadroneggiava e tuttavia dalla stampa locale si ricavano delle notizie minori, piccole liti, impuntature e quant’altro.
Cerchiamo di cogliere il lato positivo della cosa: nel Regno d’Italia, autoritario, di vecchia cultura cattolica e ancora di stampo risorgimentale la dittatura non era prevedibile, non si era mai verificata e la gente non sapeva che cosa fosse. Il Regno aveva sempre eletto i suoi deputati alla Camera e il Sindaco, che magari poi governavano male ma comunque alla fine del mandato si potevano sempre cambiare.
Però la Democrazia in sé non garantisce il buon governo perché quello spetta ai Governanti. Se vengono eletti i corrotti e gli incapaci il sistema si inceppa. Come si dice “ognuno ha il governo che si merita”. Leggiamo:
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La Cassa Rurale di Sant'Adriano era una piccola banca cooperativa con la sede nella canonica (era stata fondata dal parroco don Attilio Tarabusi).






















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