Una sera di inverno del 1941 Carlo Soriani di Luco del Mugello, operaio alle Fornaci Brunori di Borgo San Lorenzo, trovò in un fosso un cucciolo di cane ferito. Lo portò a casa e lo chiamò Fido. Il cane si affezionò talmente al suo padrone che ogni mattina lo accompagnava da casa alla piazza di Luco, dove Soriani prendeva la corriera per Borgo San Lorenzo. Fido tornava a casa, ma alla sera era di nuovo alla fermata della corriera, attendendo l'arrivo del padrone.
Lanfranco Raparo, Marradi
sabato 1 agosto 2026
A Fido esempio di fedeltà
Una sera di inverno del 1941 Carlo Soriani di Luco del Mugello, operaio alle Fornaci Brunori di Borgo San Lorenzo, trovò in un fosso un cucciolo di cane ferito. Lo portò a casa e lo chiamò Fido. Il cane si affezionò talmente al suo padrone che ogni mattina lo accompagnava da casa alla piazza di Luco, dove Soriani prendeva la corriera per Borgo San Lorenzo. Fido tornava a casa, ma alla sera era di nuovo alla fermata della corriera, attendendo l'arrivo del padrone.
domenica 12 luglio 2026
Una medaglia per le filandaie
La Trattura della seta ossia la lavorazione del bozzolo per ottenere il filo tessile è una tecnica di antica industria cinese, segreto ben custodito per secoli. Fra’ Giovanni da Pian del Carpine (l’odierna Magione, Perugia) monaco itinerante del Duecento, protagonista di un interminabile viaggio a Oriente scoprì il segreto: il Bombix Mori, il baco da seta, è monofago cioè mangia solo le foglie di gelso e se non le trova muore di fame. Perciò il frate mise nel cavo del suo bastone dei semi di gelso e li portò in Europa. Così i Cinesi persero il monopolio della seta e gli Europei aprirono tante filande. Nell’Archivio storico di Marradi ci sono molti documenti che parlano del mercato dei bozzoli del baco da seta, a partire dal Seicento. Nei paesi vicini accadde lo stesso: nell’ '800 a Palazzuolo era in attività la Filanda Zavagli e a Modigliana una lunga serie di opifici.

La regola principale della Memoria Storica dice che il ricordo tramandato si perde dopo la terza generazione, cioè di solito arriva al racconto dei nonni, e quindi si va indietro solo di circa 70 - 80 anni.
Qui siamo a più di 150 anni di distanza e sarà difficile che qualcuno abbia in famiglia una memoria tramandata di questi premi, anche se ha lo stesso cognome delle premiate. In caso contrario ne riparleremo.
Per approfondire
Su questo blog ci sono altre ricerche di Luisa Calderoni:
Le Filande (archivio alla data 4.05.2011)
L'Expo della seta del 1850 (01.06.2011)
L'allevamento domestico del baco da seta (20.11.2011).
mercoledì 1 luglio 2026
Due rubriche del Messaggero del Mugello
Il Messaggero del Mugello era un settimanale pubblicato dalla Tipografia Mazzocchi di Borgo San Lorenzo. Arrivava anche a Marradi ed era uno dei fogli più letti. Le edicole non c’erano e veniva depositato presso una drogheria o un tabaccaio e poi distribuito, specialmente ai benestanti.
Possiamo immaginare il garzone di bottega che portava il periodico a casa di chi lo aveva prenotato e così guadagnava qualche mancia. Questo foglio era una creatura di Alessandro Mazzocchi e il primo numero uscì nel 1883. Poi gli eredi continuarono la tradizione fino al 1932, anno in cui fu chiuso d’autorità dal Fascio e cessò per sempre. In prima pagina c’erano sempre degli editoriali di buon livello su fatti nazionali, all’interno una fitta serie di notizie locali inviate dai corrispondenti da ogni comune del territorio. C’erano anche varie rubriche di agraria, cucina, sport e anche raccolte di poesie, proverbi e barzellette. Ecco, ora interessano questi due temi. Leggiamo:
Sant' Antonio abate è il 17 gennaio,San Lorenzo è il 10 agosto.
venerdì 12 giugno 2026
Successe nel 1922 a Marradi
Nel 1922 qui in paese il tran tran quotidiano, le liti dei politici, le beghe di paese sembra che abbiano avuto più importanza dell’evento dell’ anno, che è la Marcia su Roma. Sembra quasi che una ebbrezza collettiva abbia colto i Marradesi impedendo loro di distinguere il tanto dal poco. L’Amministrazione comunale non funzionava, c’erano tafferugli in paese fra Fascisti e Comunisti, a Biforco la Sezione comunista Spartaco spadroneggiava e tuttavia dalla stampa locale si ricavano delle notizie minori, piccole liti, impuntature e quant’altro.
lunedì 1 giugno 2026
I bozzetti e le incisioni di Francesco Galeotti
Francesco Galeotti, pittore naif di Sant’ Adriano, è
un marradese illustre. Qui in paese molti hanno in casa un quadro suo, con le
immancabili faraone in circolo e la torre di Casa Cappello sullo sfondo. E’
noto a livello nazionale, c’è tanto di lui su internet e non importa ripetersi
qui.
Fra i collezionisti che lo apprezzarono c’era Dino
Menozzi, di Reggio Emilia, che comprò una serie intera di bozzetti e incisioni
per stampe in tiratura limitata. Nel 2021 furono donate alla Biblioteca
pubblica Panizzi di Reggio Emilia e ora sono nel sito www.collezionidigitali.comune.re.it
. Questa Biblioteca per gentile concessione ha dato il permesso di pubblicarle
sul nostro Blog, e noi abbiamo affiancato illustrazioni di contesto per
inquadrarle nell’ambiente di Sant’Adriano, che fu di ispirazione per l’artista.
Fonte
Per gentile concessione della dr.ssa Chiara Panizzi, Responsabile del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe "A.Davoli" Sezione di Conservazione e Storia Locale della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia
Le illustrazioni sono state aggiunte da Claudio Mercatali


























































