Lanfranco Raparo, Marradi

Lanfranco Raparo, Marradi

sabato 18 settembre 2021

Il 1919 a Marradi

Cronaca di un anno difficile
del dopoguerra

ricerca di Claudio Mercatali



Il 1919 anche a Marradi fu un anno drammatico. La Grande Guerra aveva causato più di trecento morti e rovinato le loro famiglie. In più c’erano altrettanti inabili al lavoro non censiti e un buon numero di persone con gravi problemi neuro psichiatrici e psicologici. Oltre a questo imperversava la pandemia detta Spagnola, che in Europa fece più morti della guerra. 


Gli eventi avevano cambiato il mondo: qui in paese i contrasti sociali si erano acuiti e il Comune funzionava male. Tutto questo trova riscontro negli articoli comparsi sul periodico Il Piccolo, uno dei più letti nel Comune.




La notizia qui accanto è breve ma importante e ci fa sapere che in paese era attivo un circolo democristiano anche prima della fondazione del Partito Popolare Italiano (PPI) fondato da don Sturzo.

Era intitolato a Giuseppe Toniolo, un sociologo cattolico dell'Ottocento di elevata cultura. E' probabile che il circolo fosse stato aperto dall' arciprete don Montuschi.





Nel primo Novecento i parroci spesso gestivano le Casse Rurali, piccole banche per chi non poteva accedere al credito ordinario. Erano cooperative fragili e la Chiesa anche per sostenerle fondò il Credito Romagnolo, che perciò dai detrattori era detto la Bànca di prit.





Le Autorità anche per esorcizzare il dramma dei morti in guerra organizzavano spesso delle commemorazioni durante le quali si esaltava l'amor patrio, il valore, il dovere. Però la Prima Guerra Mondiale fu un inutile macello.
 





Anche a Marradi venne aperta una sezione del PPI.





Il duro lavoro delle filandaie dava origine di continuo a vertenze di lavoro, spesso gestite dal Sindacato Italiano Tessile nel quale le donne avevano una posizione di rilievo.
Nella vertenza descritta qui accanto intervenne anche l'arciprete e il sindacalista cattolico di Marradi Giuseppe Montefiori.





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Il 29 giugno fu il giorno tragico del terremoto del Mugello, che provocò due morti anche a Marradi.



Il paese di Casaglia venne distrutto. Invece Crespino, che dista solo tre chilometri, ebbe pochi danni.


Nel 1919 e negli anni seguenti ci furono molte vertenze sindacali fra i braccianti e i contadini e i proprietari, per il rinnovo del Patto Colonico. 





Venne avanzata da più parti la proposta di elettrificare la linea ferroviaria Faentina, sfruttando la corrente prodotta dalle centrali di Marradi e San Cassiano. Dopo un inizio che sembrava favorevole la cosa non ebbe seguito. 




L'influenza Spagnola fu una devastante pandemia che provocò la morte di milioni di persone in tutta Europa.














 

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